Juventus, Spalletti: “Contro il Cagliari è la nostra partita di Champions. Adžić tesoro nascosto”

Le parole di Luciano Spalletti alla viglia della sfida tra Cagliari e Juventus, match valevole per la 21ª giornata di Serie A
La Juventus di Spalletti va a caccia dell’ottavo risultato utile consecutivo tra campionato e Champions League.
Ad attendere i bianconeri ci sarà il Cagliari di Pisacane, attualmente a +3 dalla zona retrocessione. Spalletti ha iniziato così la conferenza, parlando del prossimo appuntamento: “E’ così, zoom in e zoom out. Mettiamo a fuoco una cosa per volta. Zoom out è il progettare a lungo termine, ma attualmente per noi c’è solo Cagliari. È il Cagliari la partita di Champions“.
L’allenatore toscano ha poi parlato dei singoli: “Di Bremer sono molto contento, sta migliorando di partita in partita. Sono infortuni che ti lasciano perplessità, ma ha lui ha fatto pulizia totale nella sua testa. Viaggia sempre un po’ col dosatore. Il cambio dell’ultima partita è stata solo una precauzione. In casi come questi è l’addizione degli sforzi che può dare problemi. Per il momento è dentro. Poi si ragionerà di volta in volta. Come giocatore è fortissimo, ma deve migliorare un po’ con la palla al piede, se si inserisce può affettare la squadra avversaria in un attimo“.
Dal brasiliano ad Adzic, per il quale non nasconde la sua stima: “Ha capacità straordinarie, da giocatore top. Mi piacerebbe che facesse un po’ di ordine nella sua testa, tra quello che deve lasciare e quello che deve sfruttare. Da fuori tira delle bastonate incredibili, ha motore, vede cose; poi ogni tanto si perde perché non fa la cosa facile due volte, ma cerca subito qualcosa di sensazionale. Adzic non si tocca, mi aspetto solo grandi cose. È un tesoro nascosto“
Juventus, le parole di Spalletti
Spalletti ha proseguito parlando della partita vinta per 3-1 dal Milan nella serata di ieri: “Non l’ho vista Como-Milan… L’ho vista due volte. Perché ci sono sempre cose che puoi imparare, sia dal Como che dal Milan. Sarebbe bello approfondire certi temi. C’è quello che ti piace fare di più e ciò che ami, ma senza risultati è difficile… Il Como gioca così perché pensa che, così facendo, ha più probabilità di vincere. E per quanto visto in campo, fino a un certo punto, era anche un ragionamento corretto. Ma se giochi contro squadre dal blocco basso diventa rischioso. Sicuramente si può vincere in più modi“.
Sul mercato, l’ex ct della Nazionale dice: “Quello di gennaio è fatto apposta per introdurre caratteristiche differenti che non hai. E, per questo motivo, è dal mio arrivo che siamo sul mercato. Sono due mesi che conosco sempre cose nuove dai miei calciatori, con una visione del calcio come questa ti si aprono sempre nuove conoscenze. Sono convinto si possa crescere ancora, l’aspetto più importante sono queste novità. Ci sono un paio di cose che ci potrebbero mancare, ci pensa il direttore sportivo, che è una persona seria”.

Su Yildiz, alle prese con una leggera influenza, commenta: “Cercavamo un sostituto proprio per questo. Un calciatore è top perché sta dentro le partite o perché ha la giocata del campione, e Yildiz le ha entrambe. Un tempo si parlava di centrocampista box to box, nel calcio attuale ci sono anche gli attaccanti box to box e i difensore box to box. Nell’ultima partita Yildiz è sceso venti metri sotto la metà campo per fare dei contrasti. È un giocatore importante e vogliamo tutelarlo un po’. Gioca domani? Conceicao è rientrante e non ha tutta la partita, l’impiego di Yildiz si lega anche ad altri ragionamenti. Yildiz forse può essere gestito a partita cominciata, quindi potrebbe partire dal 1′, ma può anche giocare prima uno e poi l’altro. Ha saltato un solo allenamento per un po’ di mal di gola. Oggi si è allenato benissimo“.