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Dal settore agro-industriale a rivale dello Shakhtar per il titolo: la storia dell’FC LNZ Cherkasy

LNZ Cherkasy
LNZ Cherkasy

Alla scoperta del club diventato professionistico nel 2021 e che ora è in testa alla massima divisione ucraina a pari punti con lo Shakhtar

Dall’inizio dell’invasione russa in Ucraina inevitabilmente anche il calcio locale – fino ad allora sempre in crescita e stabilmente nelle prime posizioni del ranking UEFA – ha subito danni economici e strutturali difficilmente quantificabili.

O meglio, qualche dato c’è e sono le perdite economiche delle due grandi storiche del Paese, ovvero Dinamo Kiev e Shakhtar Donetsk: se fino al 2022 gli arancioneri riuscivano a competere anche a livello internazionale con un fatturato annuo che oscillava tra i 120 e i 150 milioni di euro oggi non superano i 70 (grazie principalmente ai premi delle coppe europee e a plusvalenze sul mercato). Molto peggio se la passa la squadra della capitale, che nel 2023/24 ha toccato il minimo storico dei 18 milioni contro la media dei 45-50 pre-guerra.

In un contesto ancora molto instabile, si sta facendo velocemente strada una squadra che da tutti viene considerata modello, sia di trasparenza e solidità economica che di crescita sportiva.

Dalla nascita in campionati amatoriali al sogno scudetto in nemmeno vent’anni di vita: questa è la storia del Futbol’nyj Klub LNZ Cherkasy.

Dalle origini al professionismo

Il 23 aprile 2006 Dmytro Kravchenko, allora presidente dell’importante gruppo agro-industriale specializzato in sementi chiamato LNZ Group, ottiene l’approvazione per fondare una squadra di calcio che ha come obiettivo far divertire e mantenere in forma gli abitanti di Shpola, cittadina di 15.000 persone situata nell’oblast’ di Cherkasy nell’Ucraina centrale.

Sotto il nome di FC Shpola-LNZ-Lebedyn gioca in campionati amatoriali e dopo qualche anno il club si trasferisce proprio nella città che completa il suo nome – Lebedyn – per passare ad un livello semi-professionistico e giocare nel campionato regionale di cui è grande protagonista per tutti gli anni 2010 con vari campionati e coppe vinte.

Oleksii Palamarchuk (IMAGO)
Oleksii Palamarchuk (IMAGO)

Tra il 2020 e il 2021 è il momento di compiere l’ultimo passo verso il calcio che conta trasferendosi nel capoluogo di 270.000 abitanti e con a disposizione la Cherkasy Arena (10.000 posti) per le gare casalinghe con l’attuale denominazione. Al termine della stagione 21/22 il club ottiene la promozione in Persha Liha (Serie B ucraina), e la stagione successiva arriva immediatamente il salto in massima serie attraverso i play-off nella doppia sfida contro l’Inhulets e grazie ai gol del trequartista Ivan Tyschenko.

Dal consolidamento al sogno scudetto

Sotto la guida dell’esperto allenatore bielorusso ex Bate Borisov Oleg Dulub la prima stagione in Prem’er-Liha termina con un ottimo settimo posto, grazie al consolidamento di un gruppo storico capace di far andare in gol quattordici giocatori diversi in campionato (capocannoniere il centrocampista Vladyslav Naumets con 5 gol e 1 assist). Rendimento in calo nella turbolenta stagione 24-25 con un dodicesimo posto finale che incute dubbi sulla competitività e sulla permanenza a lungo termine in massima serie della squadra.

La scorsa estate è rivoluzione totale: squadra affidata al cinquantunenne Vitaliy Ponomaryov e una decina di giocatori cambiati. Tra gli acquisti estivi c’è anche una talentuosa ala destra nigeriana classe 2003, proveniente dal Vizela (B portoghese) che però segna come un vero numero 9. Sì, perché in 15 presenze Prosper Obah mette a segno 7 reti oltre a 3 assist, che lo rendono l’attuale capocannoniere del campionato ma che allo stesso tempo, per il dispiacere dei tifosi della squadra viola, gli sono valsi il trasferimento per 4,5 milioni di euro allo Shakhtar dopo la pausa invernale.

Duro colpo per una squadra che cede il miglior bomber del torneo proprio alla diretta concorrente per il titolo. Avete letto bene, perché dopo sedici giornate la squadra che fino a pochi anni fa non era nemmeno tra i pro oggi è a pari punti (35) con lo Shakhtar in testa al campionato. Certo, restarci non sarà semplice e forse non è nemmeno il reale obiettivo, ma chissà che grazie alla velocità dell’esterno sinistro costaricano Jewison Bennette (classe 2004, già 15 presenze e 2 gol in nazionale maggiore), all’esperienza del trequartista kosovaro Muharrem Jashari e alla solidità del capitano difensore centrale Nazariy Muravskyi la squadra partita da un’azienda agricola possa conquistare il trono di Ucraina.

A cura di Cristian Viscione