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Data: 13/03/2017 -

Galeone e i consigli ad Allegri: "Dopo aver vinto tanto bisogna aver il coraggio di dire basta per provare una nuova avventura europea"

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Avere tre 'figli' in panchina. Una strana sensazione quella provata da Giovanni Galeone, che nella sua carriera da allenatore ha visto crescere Allegri, Giampaolo e Gasperini, tutti e tre ora protagonisti in Serie A. E proprio dell'allenatore bianconero si è soffermato a parlare nell'intervista rilasciata a 'Il Messaggero': "La Juve si sta esprimendo meglio rispetto ad inizio stagione perché Max ha inserito qualità, schierando una squadra più europea. Tra l’altro, è sempre bravo a fare cambi positivi durante la partita, tranne una volta – e continuo a rinfacciarglielo – che ha sostituito Khedira contro il Bayern: Sami non si toglie mai. Avevo parlato anche di Pjaca con Max già quando allenava il Milan: è straordinario e deve giusto migliorarsi un po’ nei movimenti".

In vista della prossima stagione... "Ci siamo visti settimana scorsa quando tra le altre cose abbiamo affrontato il caso Bonucci. Ha fatto tutto bene e giustamente ha sempre preteso il rispetto. Non so se alla Juve il suo ciclo è terminato, ma sinceramente io gli ho detto che dopo aver vinto tanto bisogna avere il coraggio di dire basta per vivere avventure europee: non è facile lasciare la Juve ma mi auguro possa fare un’esperienza all’estero dove lo vedrei bene in Inghilterra più che in Spagna o Germania. Bisogna attendere, qualche panchina si muove. E pure il PSG potrebbe cambiare…"

In Inghilterra vedono Allegri come sostituto ideale di Wenger: "È una società storica dove comanda Wenger, quindi dipenderà tutto dalla sua decisione. Per la tradizione dell’Arsenal, Max potrebbe fare una squadra giovane e divertente con giovani che si adatterebbero bene al suo gioco. Però potrebbe anche restare alla Juve e mi sa che lo convinceranno ancora, dipende come andrà in Tim Cup e Champions ma per me è il momento di cambiare".

E se Allegri dovesse cambiare aria: "La Juve potrebbe prendere Paulo Sousa: ha l’anima juventina. Spalletti non si discute ma come Sarri li ritengo troppo sanguigni per i bianconeri. Giampaolo potrebbe finire alla Fiorentina. Gasp invece penso che rimarrà perché a Bergamo ha fatto un ottimo lavoro e si sente riconoscente verso presidente e ambiente. È un ragazzo sensibile e un tipo da Juve ma c’è tempo per il grande salto. Sia lui che Max anche da giocatori leggevano bene le partite e infatti dicevo loro che se in campo avessero visto qualcosa che non andava, avrebbero potuto sistemarlo da soli".

Un altro 'figlio' è stato l'attuale ds della Roma: "Ricky Massara l’avevo preso io al Pescara ed è un ragazzo fantastico e colto, che mi auguro faccia bene visto l’impegno da ds della Roma. Alla Roma è complicato vincere e se vogliono fare bene devono muoversi sul mercato con tempestività. Poi, fino a quando Totti non deciderà il suo futuro, non sarà facile muoversi".

Infine, sul Pescara: "Non apprezzo molto la scelta di Zeman e non so come mai sia tornato. Quando conquistò la Serie A e i big andarono via senza essere rimpiazzati lasciò il Pescara in mezzo ad una strada. Il club anche in questa stagione ha ripetuto lo stesso errore non prendendo un sostituto di Lapadula".



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