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Ranieri e Tudor ma non solo. Roma-Juventus, quanto è cambiato dall’andata

Claudio Ranieri, allenatore Roma (PHOTO CREDITS: Domenico Bari)
Claudio Ranieri, allenatore Roma (PHOTO CREDITS: Domenico Bari)

Allo stadio Olimpico sarà di nuovo Roma-Juventus: ecco cosa è cambiato dalla sfida di andata

217 giorni dopo. Dall’1 settembre 2024, al 6 aprile 2025. Dallo Juventus Stadium all’Olimpico. Immutate le ambizioni dei due club. La necessità di vincere per non far sfuggire il treno Champions League: chi ha la meglio potrebbe escludere l’altra.

È cambiato tanto, tantissimo dalla sfida di andata terminata 0-0 della terza giornata di campionato. A partire dai nuovi volti sulle rispettive panchine, con Sir Claudio Ranieri e Igor Tudor che hanno preso il posto di De Rossi (poi di Juric) e di Thiago Motta.

A essere diverso, oltre al palcoscenico, è anche il momento delle due squadre. La recente sosta per le Nazionali, i giallorossi che vogliono il 10° risultato utile consecutivo in Serie A, i bianconeri per confermare quanto di buono visto dopo il cambio tecnico.

Ma chi avrà la meglio? Per sapere la risposta, non resta che attendere il fischio d’inizio di Roma-Juventus, previsto per le 20.45 di domenica 6 aprile allo stadio Olimpico.

Ranieri e Tudor, ecco cos’è cambiato

1 settembre 2024, Juventus-Roma 0-0. Uno dei tanti pareggi ottenuti dai bianconeri sotto la direzione di Thiago Motta. Nessun gol nell’arco di 95′, ma un uomo sugli scudi: proprio quel Federico Gatti, protagonista di un’ottima prestazione, che ora non sarà della partita a causa del recente infortunio rimediato.

Ma non solo la Juve, anche la Roma dovrà fare a meno di assenza decisamente pesante. Proprio l’ex della partita Paulo Dybala, infatti, ha deciso di concludere anzitempo la propria stagione operandosi al tendine del polpaccio. Ranieri e Tudor, dunque, ma non solo: è cambiato tanto, tantissimo, da quella serata di fine estate.

Tudor, allenatore Juventus (IMAGO)
Tudor, allenatore Juventus (IMAGO)

I dubbi di formazione della Juventus, le certezze della Roma

I dubbi di Igor Tudor su Koopmeiners, l’impiego di Vlahovic e Kolo Muani, l’emergenza infortuni in difesa. L’allenatore ex Lazio e Verona ha iniziato con il piede giusto l’esperienza sulla panchina bianconera, e vuole continuare in quella direzione.

Dall’altra parte, invece, Claudio Ranieri affronta la sua ex squadra a mente sgombra, con un obiettivo ben chiaro. Dopo aver risollevato la Roma dai bassifondi della classifica, adesso lo sguardo è fisso sulla zona Champions. Celik verso la titolarità a causa della squalifica di Saelemaekers, Soulé vicino a Dovbyk.

Roma-Juventus, come spesso succede, mette in palio ben più dei canonici tre punti. Le due squadre, distanziate da solo tre lunghezze, si giocano un posto in classifica. Sempre sperando in un passo falso del Bologna e delle altre dirette avversarie.