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Vibonese, il sogno di Lo Schiavo: "Io giovane ds, punto alla B con la squadra della mia città"

| Interviste | Autore: Matteo D'Aquila

Mai smettere di sognare. Lo ripete come un mantra Simone Lo Schiavo, uno di quelli che il suo sogno lo sta vivendo per davvero. Carta d'identità che alla voce 'anno di nascita' recita 1985 e un lavoro tra i più belli al mondo, direttore sportivo. Se il ruolo è svolto nella squadra della propria città, poi, il quadro rasenta praticamente la perfezione. Un incarico a lungo inseguito e infine raggiunto per Lo Schiavo, giovane rampante che all'avvocatura ha preferito per il momento le trattative di calciomercato.

Proprio così, perchè la sua Vibonese è riuscita a riconquistarsi un posto tra i grandi vincendo nella passata stagione il campionato di Serie D al termine di una cavalcata straordinaria. Con una squadra costruita dal giovane vibonese Lo Schiavo, come nelle migliori favole: "Mi ritengo fortunato perché ho avuto la possibilità, a soli 31 anni, di diventare il direttore sportivo della squadra di cui sono da sempre tifoso, quella della mia città. E' stato un onore ricevere immediatamente ampia fiducia dal presidente Caffo e dal DG Beccaria: quando sono arrivato, nello scorso agosto, siamo stati costretti a ripartire completamente da zero dopo le note vicende giudiziarie. Cominciare il campionato di Serie D con notevole ritardo rispetto alle altre squadre è stato problematico, all’inizio abbiamo incontrato tantissime difficoltà, ma poi abbiamo reagito, riuscendo a 'macinare' la bellezza di 34 risultati utili consecutivi. Tutto questo ci ha portato a vincere il campionato dopo essere stati anche noni in classifica e a 13 punti di distanza dalla capolista Troina, squadra contro la quale abbiamo vinto lo spareggio per la C al 'Granillo' di Reggio Calabria. E' stata un'impresa gigantesca".

Adesso, per Lo Schiavo e la Vibonese, si sono spalancate le porte del professionismo. Per la società del presidente Caffo l'inizio di un percorso ambizioso: "Il nostro è un progetto a lunga durata - ha detto Simone Lo Schiavo ai microfoni di GianlucaDiMarzio.com -, siamo una realtà solida che rispetta le scadenze ed è attenta al budget. Seguiamo una linea precisa, preferiamo acquistare un giocatore in meno piuttosto che mettere a repentaglio il futuro del calcio a Vibo Valentia. Quest’anno affronteremo un torneo molto difficile, ma siamo fiduciosi: abbiamo deciso di puntare su gran parte dei protagonisti della squadra dello scorso anno, acquistando poi calciatori che daranno un grande contributo in termini di esperienza e qualità. Non è stato semplice acquistare giocatori già affermati per questa categoria come Camilleri, Finizio e Scaccabarozzi, ma anche giovani promettenti come Melillo e Viscovo. Allo stesso tempo non è stato facile confermare calciatori di nostra proprietà che hanno ricevuto tante offerte allettanti: il fatto che abbiano preferito sposare il nostro progetto, compiendo un gesto di riconoscenza importante nei confronti di una società sana, di una città e di una maglia che sta diventando sempre di più un simbolo di identità, è però esemplificativo della dimensione che vogliamo raggiungere".

Adesso, per Lo Schiavo, la possibilità di misurarsi con il calcio dei grandi. Due i modelli da seguire per provare a raggiungere un altro sogno, il più grande: "Qualche anno fa ho tentato di apprendere i segreti del mestiere dall'ex ds della Vibonese Massimo Mariotto, un professionista serio e preparato. Ma i miei modelli sono da sempre Walter Sabatini e Massimiliano Mirabelli - ha ammesso il ds della Vibonese -: il primo perchè è un geniale scopritori di talenti, che fa dello scouting e del coraggio nelle intuizioni e nelle scelte le sue armi vincenti. Il secondo perchè è calabrese come me, è partito dalle serie minori con una squadra dilettantistica della mia provincia (il San Calogero, ndr) ed è arrivato al Milan, segno che meritocrazia e forza di volontà possono far sì che qualunque sogno si realizzi. Il mio, di sogno, sarebbe quello di portare la Vibonese in Serie B tra qualche anno: per me questa squadra è una seconda pelle. I giorni più felici della mia vita, ad esempio, sono due: il 27 agosto 2016, data del matrimonio con Erika, e il 13 maggio 2018, il giorno della vittoria del campionato e della promozione in Serie C della Vibonese". L'agenda è già aperta, adesso Simone Lo Schiavo non vede l'ora di poter aggiungere un'altra data a quelle indimenticabili della sua vita...



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