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Data: 24/02/2022 -

Spalletti: "Ci dispiace per la gente e Maradona. Insigne? Più applausi che fischi"

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Le dichiarazioni dell'allenatore azzurro dopo la sconfitta contro i blaugrana
Le dichiarazioni dell'allenatore azzurro dopo la sconfitta contro i blaugrana

Dopo l'1-1 dell'andata al Camp Nou, il Napoli esce dall'Europa League. 

Gli azzurri di Spalletti vengono sconfitti al Maradona per 4-2 contro il Barcellona. 

  

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“Bisogna essere onesti, loro sono stati bravi, non hanno mai sbagliato, noi tanto. In più, abbiamo contribuito con quell’ errore sul primo gol. C’è grosso dispiacere, eravamo riusciti a creare nuovamente il clima Napoli, con fatica, e purtroppo è stato vano. Ogni volta in cui abbiamo provato a rimettere la partita in gioco è arrivato il gol del Barcellona e tutto si è reso inutile. Io, ovviamente, sono il primo responsabile quando ci sono prestazioni del genere. Loro ci hanno pressato alto, hanno preso il sopravvento, noi non riuscivamo a venir fuori, a giocare bene in uscita e quindi avevano la meglio", così Luciano Spalletti a Sky Sport. 

 

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Sulle assenze e sugli errori: "Probabilmente per determinate circostanze, in determinati momenti, alcuni giocatori con altre caratteristiche oggi ci sarebbero serviti, tipo Lobotka, ma Demme, Fabian Ruiz, sanno giocare a calcio, quindi parlare di quelli che mancano è come togliere fiducia a quelli che c’erano. La verità è che abbiamo sbagliato molto, dovevamo giocare sulla punta e sull’ appoggio, mentre loro giocavano diritto per diritto, e noi sbagliando troppo li abbiamo agevolati. Si sono creati spazio e dopo il terzo gol, in parità numerica, a campo aperto loro trovano sempre l’uomo libero e la superiorità numerica. l calcio italiano è in evoluzione, molte squadre oggi in Italia fanno un calcio più feroce e propositivo. Noi però abbiamo una buona rosa qualitativa, ma non eravamo tutti a disposizione e qualcosa poteva cambiare. Le squadre italiane oggi giocano un calcio più propositivo senza troppi tatticismi. Bisogna imparare anche a fare fallo in una situazione simile al primo gol, non ci siamo riusciti e siamo partiti subito in svantaggio. Ci dispiace per i 40 mila tifosi che erano oggi presenti al Maradona, lui sicuramente è riuscita a vederla e ci dispiace".

L'allenatore azzurro però guarda già alla partita con la Lazio: "Ora non dobbiamo rimanere affogati in questa partita perchè ne abbiamo una importante domenica. Il calcio italiano è in evoluzione, sta provando a cambiare, proponendo, ma se ci si confronta con alcune realtà, tipo Barcellona e Porto, se non hai tutti gli elementi a disposizione...". Sui fischi a Insigne: "E' un giocatore che ha fatto vedere grandi cose, sono molti quelli che apprezzano cosa ha fatto con questa maglia. Da qui alla fine abbiamo bisogno di lui, in pochi hanno fischiato la sua uscita oggi".

  

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 "Non eravamo al nostro livello. Ora testa alla Lazio"

Oltre a Spalletti, anche Dries Mertens ha parlato nel postpartita: "Peccato, oggi era una bella giornata con stadio pieno e grande atmosfera. Loro poi hanno fatto una grande partita. Noi non eravamo al nostro livello, ma non dobbiamo abbassare la testa e pensare già alla grande partita di domenica. Non è il carattere, spesso sono i tanti cambi dei giocatori, gli infortuni e tante cose. Non ci possiamo allenare sempre a grandi livelli, ma io so che questo gruppo è forte e cosa può fare. E' una giornata dura, ma dobbiamo dormire tranquilli e non sbagliare con la Lazio. Dobbiamo imparare da queste partite, ci sono molti giovani che non hanno giocato tante di queste partite in carriera. Dobbiamo ripartire subito e pensare alla Lazio".



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