Inter, Chivu: “Arbitri? Se l’Italia non va al mondiale da 11 anni non è sicuramente colpa loro”

Le parole dell’allenatore dei nerazzurri alla vigilia del derby d’Italia contro la Juventus di Luciano Spalletti.
L’Inter si prepara a scendere in campo contro la Juventus nel derby d’Italia, in programma allo stadio Giuseppe Meazza sabato 14 febbraio 2026 alle 20:45.
I nerazzurri per allungare al primo posto in classifica, i bianconeri per tenere aperto il discorso legato alla qualificazione alla prossima UEFA Champions League.
Chivu ha aperto parlando dell‘avversario: “La Juve è una squadra migliorata in bene, Spalletti gli ha dato identità in poco tempo, individualmente vedo giocatori migliorati. Dall’arrivo di Spalletti ha avuto una crescita importante. Noi continuiamo a sperare che le prestazioni siano di livello come abbiamo fatto negli ultimi 2 mesi”
Chivu ha proseguito parlando dell’importanza della partita: “L’unica differenza che ha questa partita è che abbiamo più stimoli. La sfida è trovare sempre la motivazione. È una partita importante riconosciuta in tutta il mondo per quello che rappresentano le due società”. L’allenatore ha poi commentato la scelta di Spalletti di far parlare il capitano Manuel Locatelli in conferenza stampa al posto suo: “Io ho detto a Gigi di mandare Lautaro ma non hanno voluto. Quando una squadra ha tante partite per un allenatore è difficile venire a parlare ogni 3 giorni. è stata una scelta che avrei condiviso anche io”.
Verso Inter-Juventus, le parole di Chivu in conferenza
Ha poi commentato la situazione riguardante gli arbitri: “Questa è una storia che va avanti da tanti anni, prima del Var e con il Var. Ci si lamenta sempre quando c’è un errore. Il problema del calcio italiano non è degli arbitri, se l’Italia non va al mondiale da 11 anni non è sicuramente colpa degli arbitri. Io parlerò di questo argomento quando vedrò un allenatore in conferenza stampa commentare un errore arbitrale avuto a favore”.
Chivu ha parlato anche delle condizioni di Barella e Calhanoglu: “Si sono allenati tutta la settimana e non hanno avuto problemi. Sono a disposizione”. L’allenatore nerazzurro ha poi proseguito: “Io ho sempre avuto grande rispetto per tutte le squadre che ho affrontato. Per me queste sfide sono sempre state delle partite normali. Mi sono sempre preparato bene. Il segreto sta nel non crearsi troppe pressioni nonostante sia una partita molto sentita. All’Inter non hai tempo di pensare a niente. Devi vivere partita per partita, scegliendo i giocatori giusti”.
Le parole di Cristian Chivu
Ha poi aggiunto: “Spalletti? Per me è migliorato molto, era bravo all’epoca e lo è tutt’oggi. Ha un’identità chiara e precisa. È un allenatore da prendere come esempio, è un modello da seguire”. A Chico è stato chiesto cosa dirà a Thuram prima in vista del match: “Gli dirò di ridere col suo fratellino, visto che si vogliono bene. C’è la rivalità, ovvio, ma sono fratelli, non si può pretendere di far finta di niente. Thuram è un ragazzo solare, lo voglio così. Magari deve aggiungere un po’ di cattiveria sotto porta e essere più egoista. Hanno una famiglia bellissima, mi metto nei panni di papà e mamma che vedranno due figli contro in Inter-Juve. E’ una storia bella, ci sono dietro dei valori, un modello come Lilian. Auguro a entrambi di raggiungere i traguardi del padre”.
Infine, da appassionato di sci, ha commentato così la vittoria di Federica Brignone: “Sono storie che commuovono, anche noi nel calcio possiamo imparare. Spesso si giudica in base ai risultati. Nessuno avrebbe creduto nella vittoria della Brignone se non lei. Mi sarebbe piaciuto vedere anche la Lindsday Vonn, purtroppo è andata come è andata”.