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Buffon: “Playoff? Ci stiamo avvicinando bene”

Gianluigi Buffon

Le parole di Gianluigi Buffon sulla Nazionale, sui playoff contro l’Irlanda del Nord, e sul ventennale del Mondiale del 2006.

Presente a Genova al “Teatro dei Campioni”, evento organizzato dalla Regione Liguria come chiusura di “Liguria 2025 – Regione Europea dello Sport”, Gianluigi Buffon ha ricordato l’ultimo Mondiale vinto nel 2006, e soprattutto, si è espresso riguardo il match di playoff dell’Italia contro l’Irlanda del Nord in programma il 26 marzo.

Buffon vira immediatamente sull’attualità, e in particolare, sulla sfida che spetta la Nazionale italiana il 26 marzo: “Playoff? Ci stiamo avvicinando bene, facendo le cose che si devono fare. I giocatori, vedendoli, sembra stiano molto bene. Stanno dando dei segnali forti e confortanti: vedo ad esempio i giocatori di Napoli e Inter. Le cose stanno andando bene, spero durino almeno fino al 1 aprile”.

Buffon: “2006? Ricordo di aver fatto la doccia con la coppa”

A luglio saranno proprio venti, gli anni trascorsi da quella notta di Berlino in cui Buffon e compagni, alzarono la coppa al cielo. Gigi Buffon si è espresso così a riguardo: “Quest’anno sono venti. Sono immagini che porto dentro. Ricordo di aver fatto la doccia con la coppa”.

Sempre sul Mondiale: “20 anni fa compivo 28 anni e recuperavo dalla frattura alla spalla. Non sapevo se avrei recuperato per il mondiale, avevo ansia e determinazione che mi sono portato dietro nel torneo. Iconici? Lo si diventa per caso, senza volerlo e senza saperlo. Sapevamo di essere una squadra con individui di grandissimo valore nonostante le esperienze precedenti non positive. Anche se tutto intorno a te ti die che sei speciale un po’ di paura rimane. Dovevamo ritrovare delle certezze”.

Tra Juventus e Nazionale, il portiere ha parlato anche del suo ex compagno di squadra, Alex Del Piero: “Alex in quegli anni lì (1996) ha fatto delle cose irripetibili: da avversario ti fregava, perché dietro quella faccia d’angelo aveva la rabbia agonistica del vincente, di chi non ci stava a perdere”.

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