A sette anni di distanza dall’ultima volta, allo Stadium sarà di nuovo Juventus–Fiorentina in Coppa Italia, per scoprire chi sarà l’avversaria dell’Inter in finale. L’ultima volta che le due squadre si incrociarono a questo punto del torneo fu, nell’allora Juventus Stadium, il 5 marzo 2015. A differenza di oggi, allora era la gara di andata e a vincere, per 2-1, fu la Fiorentina di Montella, grazie alla straordinaria doppietta di Momo Salah. Una vittoria, però, che non permise ai viola di andare in finale: la sconfitta del Franchi 3-0 consegnò alla Juventus, già allenata da Massimiliano Allegri, il pass per Roma.
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Arrivato in viola due mesi prima dal Chelsea, coinvolto nell’operazione che fece fare il percorso inverso a Cuadrado, Mohamed Salah decise, praticamente da solo, quella partita, consegnandosi al cuore dei tifosi della Fiorentina. Dopo aver segnato all’esordio in Serie A contro il Sassuolo, e in Europa League contro il Tottenham, fu quella partita a consacrare definitivamente l’egiziano. Sicuramente, il punto più alto da lui toccato in maglia Fiorentina, un amore fugace, durato sei mesi e conclusosi, tra le polemiche, con il trasferimento alla Roma.
Il primo gol, una corsa di 80 metri, terminata con un sinistro all’incrocio dei pali, mentre il secondo, un piazzato a tu per tu con Storari, grazie a una palla recuperata da Joaquin, servirono a condannare la Juventus (a fine stagione finalista in Champions) a una sconfitta che in casa mancava da due anni, 47 partite. Allora, vincere allo Stadium era un’impresa per pochi eletti, un evento da segnare sul calendario. In questa stagione, invece, sono già cinque le sconfitte, tra tutte le competizioni, della Juventus in casa.
Sette anni dopo, la sfida si ripete. In questo lasso di tempo, nella Firenze calcistica il mondo si è rovesciato più volte. Nel 2015 la Fiorentina terminò la stagione quarta in classifica per il terzo anno di fila (allora non garantiva però la qualificazione in Champions). Poi, le stagioni buie, culminate nel 2018/19, con la salvezza ottenuta all’ultima giornata. Nel mezzo, un cambio societario, da Della Valle a Commisso, e il Nuovo Rinascimento della Fiorentina, portato avanti da Vincenzo Italiano, che con la finale otterrebbe a pieno titolo la sua corona d’alloro.
Sulla strada della Fiorentina c’è di nuovo la Juventus allenata, oggi come allora, da Massimiliano Allegri, vittoriosa nei due precedenti in stagione contro i toscani e forte del vantaggio maturato all’andata. Sarà una partita vera, tra due squadre che ambiscono alla vittoria finale, perchè, mentre sette anni fa la Coppa Italia per la Juventus rappresentava il terzo obiettivo stagionale, quest’anno diventa l’unica ancora di salvezza per non terminare una stagione con “zero tituli” dopo 11 anni dall’ultima volta.
A cura di Lorenzo Vero
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