Verso Euro 2016, la Romania di Iordanescu: difesa di ferro e disciplin...
Close menu
Chiudi
Logo gdm
Logo gdm
logo
Ciao! Disabilita l'adblock per poter navigare correttamente e seguire tutte le novità di Gianluca Di Marzio
logo
Chiudi

Data: 13/05/2016 -

Verso Euro 2016, la Romania di Iordanescu: difesa di ferro e disciplina tattica

profile picture
profile picture
La Romania torna a partecipare ad un campionato europeo dopo otto anni. Imbattuta nel proprio girone di qualificazione, che ha superato per seconda dietro l'Irlanda del Nord, è adesso attesa dalle sfide contro i padroni di casa francesi, la Svizzera e l'Albania, per un derby molto sentito. Nazionale che ha vissuto il suo periodo d'oro nel decennio 1990-2000, la Romania è allenata, per la terza volta nella sua storia, da Anghel Iordanescu. IORDANESCU, DISCIPLINA E POLEMICHE – Da giocatore era soprannominato “Il cobra”, lui che è stato l'attaccante più proficuo di sempre con la maglia della Steaua Bucarest. Oggi, il 66enne Anghel Iordanescu è “Il Generale” di una Romania un po' spaesata, che si appresta a giocare un grande torneo senza le sicurezze della grande squadra degli anni Novanta, periodo che vide proprio la prima esperienza da ct dello stesso. Al secondo Europeo alla guida della Nazionale, Iordanescu non ha nascosto la sfiducia verso obiettivi prestigiosi: “Non abbiamo giocatori superstars che possono decidere l'esito di una partita”, “E' difficile fare spettacolo per la gente quando non si dispone di certi giocatori”, alcune sue dichiarazioni recenti. In più, il fresco licenziamento dello storico medico Popescu per attriti con ct e dirigenza, e strascichi polemici, anche per la mancata convocazione del fantasista Constantin Budescu, riflettono un' atmosfera poco serena. LA SQUADRA - Difesa. Oltre agli “italiani” Tatarusanu e Chiriches, Iordanescu conta sul ritorno ai massimi livelli del capitano Razvan Ratdopo un brutto infortunio alla spalla. A centrocampo, insieme ai veterani Lucian Sanmartean, Mihai Pintilii e Ovidiu Hoban, spiccano i nomi più offensivi di Alexandru Maxim, Gabriel Torje e Nicolae Stanciu. In attacco, Bogdan Stancu può agire da trequartista alle spalle della punta centrale Claudiu Keseru, ma occhio ai giovani attaccanti Florin Andone (classe '93) e Andrei Ivan (1997). Imbattuta nell'attuale corso Iordanescu (14 gare con 6 vittorie e 8 pari), la compagine blu-giallo-rossa attua un'impostazione di gioco prevalentemente difensiva, che l'ha portata a subire appena 4 reti negli ultimi 14 incontri. Schierata prevalentemente col 4-2-3-1, vediamo l'ipotetico 11 della Romania ai prossimi Europei: Tatarusanu (Fiorentina); Matel (Dinamo Zagabria), Chiriches (Napoli), Grigore (Al-Sailiya), Rat (Rayo Vallecano); Sanmartean (Al-Ittihad), Pintilii (Steaua Bucarest); Torje (Osmanlispor), Maxim (Stoccarda), Stancu (G. Ankara); Keseru (Ludogorets). La Romania esordirà nella sfida d'apertura contro la Francia, venerdì 10 giugno a Saint-Denis. L'inizio più duro per i ragazzi di Iordanescu, secondo cui “Tutto si basa sull' unità del gruppo, la disciplina tattica e la volontà di fare”. Gli ottavi di finale non devono essere un miraggio. Marco Da Pozzo

Tags: Europei



Newsletter

Collegati alla nostra newsletter per ricevere sempre tutte le ultime novità!