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"Una matita per volare": Luca Ascione, ritrattista di calciatori

| Interviste | Autore: Salvatore Malfitano

Con una matita nel pugno: è così che Luca Ascione prova a volare. Le sue opere, infatti, le firma ALA: “Per me, quadro e pittore formano un unico insieme. Così come l’ala è parte dell’uccello e gli permette di spiccare il volo. Poi, è anche l’acronimo di Ascione Luca Art” ha raccontato a gianlucadimarzio.com. Tra le tante sfumature del calcio, lui preferisce quelle di matita e carboncino, senza disdegnare i pastelli, l’olio su tela e l’acrilico.

Da piccolo mi piaceva disegnare, ma era un passatempo normale. Nessuno tra l’altro mi riconosceva particolari meriti. Al liceo, in un momento di tempo libero, disegnai Totò e il mio professore di arte ne rimase entusiasta. I miei compagni cominciarono a chiedermi ritratti e disegni e viste le tante richieste ho cominciato a farlo come lavoro” ha spiegato Luca. Ma come spesso accade, non basta l’arte per potersi mantenere autonomamente: “Sono stato un animatore, adesso sono un tecnico radiologo. In parte del tempo libero, sono un catechista: non tanto per motivi di religione, perché quelli sono soggettivi. Ma perché mi permette di aiutare gli altri”.

La sua formazione è stata totalmente autodidatta: “Internet mi ha aiutato parecchio. Ho imparato tanto dai video in rete, che spiegavano le tecniche da utilizzare per disegnare dettagli particolari delle figure”. Così Luca, originario di Cercola e tifosissimo del Napoli, ha fatto sì che le due passioni si incontrassero. “Feci un ritratto a Fabio Cannavaro, poi gli scrissi attraverso Instagram per chiedergli se potessi lasciarglielo. Mi contattò via Facebook, pensavo fosse uno scherzo e gli dissi che lo trovavo di pessimo gusto! Poi mi convinsi e mi scusai, che figura…”. Quindi, andata bene col campione del mondo, ha proseguito così. “Mi misi in contatto con Criscito, anche lui nato a Cercola. Fu divertente la consegna del disegno: gli chiesi un piccolo video da usare per i miei canali social, puntualmente si confondeva. Al posto di dire ‘Ascione Luca Art’, diceva sempre prima il nome”.

La lista di calciatori, adesso, è molto lunga (in grassetto chi è rappresentato in alto nella gallery): Paolo Cannavaro, Consigli, Floro Flores, Keita, Quagliarella, Masina, Donati, Dimarco, Rispoli, Pisacane, Sepe, Calabria, Cerri, Sturaro, Avelar, Acquah, Marrone, Paredes, Zapata, Izzo, Gagliardini, Luca Rigoni, De Silvestri, Balotelli, Gabbiadini, Marcos Alonso. “Loro mi mandano la foto da riprodurre, io disegno e quando vengono a Napoli ci incontriamo. Spesso qualche compagno di squadra vedendo il ritratto, mi chiedeva di farne uno anche per lui. A loro in cambio non chiedo soldi, ma solo un po’ di pubblicità o a volte una maglia. Qualcuno mi ha anche regalato materiale tecnico” racconta Luca. Il cui lavoro si è allargato anche ad altri sport: pallavolo, ma soprattutto il tennis, con i ritratti fatti a Fabio Fognini e Flavia Pennetta. E adesso chi sarà il prossimo? “Lorenzo Insigne”. E non poteva essere altrimenti.

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