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Data: 29/11/2016 -

Pratto: "Racconterò sempre che ho giocato accanto al migliore. Infanzia? Capitavano giorni in cui c'era solo un panino"

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Higuain o Icardi? No, Pratto. Questa la risposta di Edgardo Bauza al dilemma. Lui, Lucas, ventottenne di La Plata con alle spalle una stagione non certo felice nel Genoa, se la ride. Titolare della seleccion, è Pratto a godere degli assist e delle giocate del fenomeno, la pulga Messi. E se ne vanta... Eppure Lucas a inizio carriera faceva il centrocampista e indossava Nike "tarocche":

"Me le facevo fare dal calzolaio del quartiere, per 30 pesos (7 euro)" - si legge nelle pagine dei ExtraTime - "Credo di non aver stonato con i miei nuovi compagni, che sono dell’élite europea. Racconterò tutta la vita che ho giocato accanto al migliore del mondo, Messi. Tutti mi dicono che non sembro un calciatore. Se mi guardano devono pensare che sono un impiegato. Provino con il Boca Juniors? L’allenatore mi chiese qual era il mio ruolo e io gli dissi attaccante, benché non avessi giocato mai lì. Ma il provino andò bene e mi disse di tornare. Genoa? Se non sei felice nel tuo lavoro, non sei felice nella vita, allora era meglio che io partissi. Esultanze? Quanto più importante è il gol, più matto divento, l’unica cosa che faccio è muovere le braccia e urlare forte. Atletico Mineiro? In Brasile non mi sento straniero, qui la gente è sempre felice, come me. Infanzia? Il problema non era avere un vestito o no, il problema era se c’era da mangiare in casa. A volte non avevamo cibo, ma condividevamo un pezzo di pane con mate, che inganna lo stomaco".



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