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Calcio femminile | Torna la WPSL, un ponte USA-Italia tra campo e calciomercato

| News calcio | Autore: Redazione

“Rendere sempre più solido il ponte creato tra gli Stati Uniti e l’Italia”. Sono le intenzioni di Giuseppe Pezzano, presidente dell’Osa Seattle, club americano di Women’s Premier Soccer League che in sette anni ha visto passare calciatrici italiane oggi affermate come Alia Guagni e Valentina Giacinti, che quest’anno dopo vent’anni d’assenza riportano finalmente la nostra nazionale al Mondiale, in programma in Francia, lasciando già nell’aria, dopo quanto visto con il secondo posto ottenuto in Cyprus Cup, molte probabilità di rivelarsi piacevole sorpresa della competizione. Fino a tecnici del calibro di Antonio Cincotta, oggi alla Fiorentina Women’s e in piena lotta scudetto con le campionesse in carica della Juventus, con cui il 23 marzo ci sarà il favoloso scontro diretto all’Allianz Stadium, palco scenico d’eccezione di un match attesissimo, che per quel giorno dovrà fare a meno di CR7 per dare il meritato spazio alle bianconere guidate da Rita Guarino, ormai saldamente nei cuori dei propri tifosi. A capitan Guagni l’arduo compito di trascinare le viola verso la vittoria, per riportare a Firenze il massimo titolo italiano, piazzato in bacheca esattamente due anni fa al Franchi, di fronte a oltre 8mila spettatori.

Il fischio d’inizio della regular season della Wpsl è fissato al 3 maggio, con la stagione che durerà durante tutta l’estate italiana e l’Osa Seattle ora a tutto calciomercato, pronto a pescare soprattutto in Italia, da sempre presentissima (e apprezzatissima) nel team Usa a gestione Pezzano, che valorizza le italiane nella loro esperienza all’estero e allo stesso tempo permette alle americane di essere visionate dall’Italia, perché anche per loro oggi il nostro campionato può essere un’opportunità e un bel banco di prova. Un occhio di riguardo lo avranno le nostre giovani: potranno misurarsi con un calcio diverso, tanto tanto fisico e già ad altissimi ritmi – da anni – in termini di sessioni di allenamento. “La Women’s Premier Soccer League è, sì un campionato di secondo livello, ma è anche vero che ci hanno giocato le detentrici della Coppa del Mondo, Alex Morgan e Abby Wambach. È un’esperienza da fare, che ti lascia sicuramente qualcosa di profondo dentro. Ti migliora. Lo stesso discorso vale per i ragazzi, che potranno partecipare alla National Premier Soccer League, in partenza anch'essa a maggio”, racconta il presidente.

Ma l’Osa Seattle non è solo. C’è un partner di tutto rispetto alle sue spalle. È la Fiorentina, che anche per il 2019 offrirà il suo supporto sul posto con gli assistenti tecnici Nicola Melani e Marco Merola, al fianco di coach Paolo Mottola, mentre dall’Italia ci sarà la supervisione del progetto da parte di Cincotta, Vincenzo Vergine e Sandro Mencucci, quest’ultimi rispettivamente responsabile del settore giovanile e femminile e presidente.

Ora, però, c'è una priorità su tutto: creare un team all’altezza di un campionato sempre più grande e competitivo, fatto di 119 squadre e dove la qualità delle calciatrici italiane può fare la differenza se unita al passo delle americane. L’obiettivo? Scrivere un altro pezzo di storia, ribadendo prima la vittoria della West Region Conference (prima fase), avvenuta nel 2013, e conquistando poi le finali nazionali. Fino all'ultimo fischio finale.

Giulia Di Camillo

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