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Juventus, Allegri ammette: "Sì, ho rifiutato il Real"

| News calcio | Autore: Redazione

Parla direttamente dalla sua Livorno e lo fa ai microfoni di Sky Sport. Per Massimiliano Allegri e la Juventus è stata una stagione tanto vincente quanto intensa e faticosa. Dal campionato combattuto fino alla fine ad una Champions scoppiettante, con l'addio di Buffon a chiudere il tutto. E con le voci di mercato proprio su di lui, il condottiero: "Il Real Madrid? Sì, Perez mi ha chiamato e lo ringrazio per la sua intenzione di volermi dare questa possibilità - ha confessato - ma era giusto rimanere alla Juventus perché avevo già dato la mia parola e volevo rispettare quanto detto". Non solo i Blancos, però, su di lui. Si è parlato anche di un Chelsea dalla panchina ancora incerto: "Ho ringraziato tutti coloro che mi hanno cercato. Quando dovrò andare via, il primo a saperlo sarà Agnelli. Sono rimasto qui perché il progetto della Juventus si rinnova sempre, diventando di volta in volta più competitivo. Sono in una delle squadre migliori al mondo, siamo ambiziosi, la società in primis".

Un occhio al recente passato: "I ragazzi sono stati bravi a reagire dopo il Napoli. Con l'Inter hanno fatto una prestazione importante". Un altro al futuro e a quella Champions che continua ad essere un obiettivo: "Magari il prossimo sarà l'anno buono - sorride - negli ultimi undici anni hanno vinto quattro volte il Real e altrettante il Barcellona. Messi e Ronaldo si sono divisi il titolo di capocannoniere e il Pallone D'Oro. Noi siamo gli unici ad aver eliminato gli attuali campioni, poi per vincere le finali serve anche fortuna".

Adesso un Mondiale da vedere in qualità di appassionato: "Parte della nostra Nazionale la ritroverò subito a Vinovo. Gli altri, invece, si divertiranno e i favoriti sono molti". Fra questi ci sarà anche Dybala: "Che è cresciuto tanto e che ha fatto tanto per la Juventus. Poi ha pagato i paragoni con Messi e ha attraversato un periodo di transizione. E' un giocatore straordinario, che può diventare ancora più forte a patto che faccia quello che sa fare, senza volersi immedesimare in altri". La Joya, quindi, sarà sempre la pedina su cui puntare per la prossima stagione. Non si può dire lo stesso di Higuain, il cui futuro a Torino non appare certo: "La Juve, fra le sue qualità più grandi, ha quella di accontentare chi vuole andare via. Non fa perché far restare chi non vuole è dannoso e perché alla base di tutto c'è la solidità del club. Aspettiamo e vediamo come si sviluppa il mercato"

Non solo in uscita però, ma anche e soprattutto in entrata: "Cancelo? All'Inter ha fatto bene. Spalletti lo ha migliorato molto ma credo che sia ancora un giocatore del Valencia. Noi adesso, dopo i festeggiamenti, bisogna solo pensare a ricaricare le batterie per poi trovarsi il 9 luglio e ripartire nel migliore dei modi". Anche perché le rivali si stanno rafforzando: "Sarri ci mancherà, ma in Italia abbiamo ritrovato un vincente come Ancelotti. Poi c'è l'Inter, con Spalletti che si nasconde e fa un po' l'attore. Ma è talmente bravo che lotterà per il titolo. Poi la Roma, la Lazio che è sempre fastidiosa e il Milan. Vediamo che mercato farà".

Chiosa finale sui possibili nuovi record: "Quando finisce la stagione dobbiamo riazzerare. Poi le motivazioni le danno le altre che vogliono batterci, dovremo combattere respingendo colpo su colpo pericoli e insidie. Dobbiamo arrivare a marzo dentro a tutte e tre le competizioni e da lì inizia una nuova stagione".



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