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Data: 23/02/2018 -

Europa League, i commenti. Mirabelli: "Affascinati dalla sfida con l'Arsenal", Peruzzi: "Le squadre ora sono tutte importanti"

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In quella che sarà probabilmente la sfida più affascinante dei prossimi ottavi di finale di Europa League, il Milan affronterà l’Arsenal per proseguire nel suo cammino europeo. A parlare dopo i sorteggi per conto dei rossoneri è stato Christian Abbiati, partendo dall’analizzare la prossima avversaria: “Alla fine erano rimaste soltanto quattro squadre, e a quel punto pensavo prendessimo il Salisburgo. E' una sfida affascinante, storica con l'Arsenal, sono sicuro sarà una partita bellissima. Non è l'Arsenal di una volta, ma affrontarli in questo momento per noi è positivo, nonostante i tanti impegni importanti che avremo in questo periodo”.

Nell’ultima sfida con i Gunners, Abbiati faceva parte della rosa rossonera in un rocambolesco turno eliminatorio di Champions sotto la gestione di Allegri: “Riuscimmo a vincere 4-0 in casa, ma a Londra al ritorno fu un disastro, perdemmo 3-0 e rischiammo di uscire. Negli spogliatoi ci fu un faccia a faccia tra noi giocatori, non potevamo fare figure del genere. Entrammo in campo nella ripresa e riuscimmo a mantenere quel risultato che ci permetteva di qualificarci. Spero che non rifaremo gli stessi errori”.

Il Milan avrà il sostegno del proprio pubblico nella gara d’andata, che potrebbe rappresentare il suo punto di forza: “Sicuramente ci sarà San Siro pieno, i tifosi ci daranno una mano e il Milan può farcela. Siamo un gruppo solido e speriamo di poter continuare su questa squadra".

Via Twitter invece il commento di Mirabelli dopo che l'urna li ha accoppiati agli inglesi: "Affascinati dalla doppia sfida con l’Arsenal negli ottavi di Europa League! Ci faremo trovare pronti. Chiediamo a San Siro la carica di cui abbiamo bisogno. Noi siamo il Milan. Con voi".

La Lazio di Simone Inzaghi affronterà invece la Dinamo Kiev, dopo aver travolto la Steaua nella gara di ritorno all’Olimpico. Presente al sorteggio Angelo Peruzzi, che proprio con l’allenatore biancoceleste si è confrontato una volta conosciuto il prossimo avversario: "Ho mandato subito un messaggio all'allenatore, ma penso fosse alla tv a vedere il sorteggio. Ancora non mi ha risposto, ma a questo punto posso immaginare stia già studiando i giocatori della Dinamo Kiev".

Un avversario meno ostico di quanto si potesse rischiare, ma assolutamente da non sottovalutare: “Le squadre iniziano ad essere tutte importanti. C'è quella più forte, quella meno, però tutte possono metterti in difficoltà. La Dinamo è una squadra giovane con tanti ragazzi che vogliono emergere. È chiaro che in Europa non ci sono più nemmeno nei gironi le squadre materasso come un tempo. Ogni partita te la devi sudare e giocare come una finale".

Peruzzi continua sul momento dello spogliatoio, con qualche piccolo problema che va necessariamente risolto: “Io sono alla Lazio per lavorare, ma non devo risolvere da solo i casi. Insieme agli altri dirigenti facciamo del nostro meglio per ottenere grandi risultato. Per far si che le difficoltà si superino bisogna essere sempre tutti presenti, attenti e concentrati. Deve esserci da entrambe le parti la voglia di risolvere i casi”.

Chiusura sul momento dei due esterni offensivi biancocelesti, che per motivi diversi sistanno rilanciando dopo momenti difficili: “Nani sta bene, ha avuto qualche problemino fisico ma si sta allenando. Su Anderson e il cambio di modulo non posso rispondere, bisognerebbe chiederlo all'allenatore. Stiamo giocando con il modulo attuale e credo rimarrà quello con cui stiamo facendo bene. C'è spazio per tutti con tre competizioni e mi auguro che tutti stiano al meglio e facciano la propria parte".



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