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Dalle giovanili della Roma a campione negli eSports, che storia 'IcePrinsipe': "Giocavo con Pellegrini, ora il mio lavoro è Fifa"

| Storie | Autore: Giacomo Chiuchiolo

Quando era piccolo sognava di sfondare nel mondo del calcio, magari con la maglia della Roma: “Ho giocato per tre anni nelle giovanili giallorosse, ho dei bellissimi ricordi. Con me giocava anche Lorenzo Pellegrini che sento tuttora”. Alla fine Daniele Paolucci, in arte ‘IcePrinsipe’, non è riuscito a realizzare il suo sogno, ma ne sta vivendo un altro, sempre legato al mondo del pallone. Niente scarpini da allacciare però, ma un joystick da collegare ad una console. ‘IcePrinspie’ infatti è un fuoriclasse di Fifa. E’ il campione europeo in carica e l’unico italiano qualificato all’ultimo Mondiale di Londra: “Mi sono avvicinato al mondo dei videogiochi professionistici circa tre anni fa quasi per caso, sinceramente non mi aspettavo una scalata del genereRacconta Daniele Paolucci in esclusiva per GianlucaDiMarzio.com - Fino a poco tempo fa Fifa era solo un hobby, ora è il mio lavoro”. Dal calcio agli eSports: adesso ‘IcePrinsipe’ fa parte dei Mkers, un giovane team italiano che rivaleggia e spesso prevale contro colossi come Roma e Sampdoria, entrate lo scorso anno nel mondo dei giochi elettronici competitivi ingaggiando Nicolò Mirra e Mattia Guarracino.

"Mia madre mi sgridava, ora mi sostiene in tutto"

L’unico a rappresentare l’Italia a Londra ad agosto però è stato proprio Daniele Paolucci, 21 anni e un diploma da perito elettricista: “Sono sempre stato un appassionato di videogiochi, ho iniziato con la Playstation 1 con Bugs Bunny e qualsiasi gioco sportivo mi capitasse sottomano. All’epoca dedicavo molto tempo ai videogiochi, ora paradossalmente gioco di meno”. Lo sa bene la mamma, che lo rimproverava spesso di stare troppo attacco alla console invece che ai libri: “Da piccolo a volte mi sgridava, ora è la mia prima sostenitrice. Insieme a mio padre sono stati incollati al telefono per sostenermi durante l’Europeo e il Mondiale”. Forse i genitori di Daniele si sono resi conto che la strada presa dal figlio era quella giusta quando è tornato a casa con i 30.000 euro guadagnati dalla vittoria dell’Europeo. Montepremi importante, come quello messo in palio per il prossimo Mondiale (per il quale ‘IcePrinsipe’ ha avuto accesso alla prima qualifica), che dovrebbe assestarsi intorno a 400.000 dollari.

"E' un dono, un po' come quello di Messi"

Un richiamo forte per tutti gli appassionati di videogiochi che vogliono trasformare la propria passione in un lavoro. In pochi ci riescono però. Perché per ogni Daniele Paolucci che partecipa ad un Mondiale, ci sono migliaia di aspiranti proplayer che vedono le proprie speranze infrante contro il professionista di turno. Morale della favola: fare dei videogiochi una fonte di guadagno non è per niente facile: “E’ un dono, un po’ come Messi, che è nato per essere un grande calciatore – Analizza ‘IcePrinsipe’ - Per alimentare questo potenziale è però necessario tanto allenamento. Il mio consiste nello sfidare i giocatori stranieri più forti un paio d’ore al giorno. In questo modo capisco i miei limiti e lavoro per colmarli”. Tra i video confezionati per il suo canale Youtube e l’allenamento quotidiano, Daniele trova sempre il tempo per se stesso: “Gli eSports non riducono la vita sociale, io faccio sport, esco con gli amici, insomma conduco una vita normale per un ragazzo della mia età”.

"Sogno di vincere il Mondiale"

Quando frequentava la scuola media ha transitato per tre anni nelle giovanili della Roma: “Mi ricordo molti viaggi, molti tornei. Già a quei livelli ci trattavano come veri professionisti. Quell’esperienza mi ha aiutato a crescere molto anche da punto di vista caratteriale”. Un insegnamento che si porterà dietro nella sua nuova carriera di pro player. Un viaggio appena iniziato, ma destinato a portarlo sempre più in altro. Il segreto per rimanere ai vertici di Fifa? “La difesa, bisogna anticipare le mosse dell’avversario. E bisogna essere bravi davanti al portiere”. Questione di calma, di freddezza. Un po’ come il suo nickname: “L’ho scelto perché mi piace da sempre il ‘prinsipe’ Milito dell’Inter. ‘Ice’ è venuto dopo, quando in molti hanno iniziato a dirmi che mantenevo sempre la tranquillità durante le partite”. Una caratteristica che lo rende uno dei migliori a livello nazionale. ‘IcePrinsipe’ si è già tolto parecchie soddisfazioni, ma il suo più grande sogno è ancora chiuso nel cassetto, pronto ad aprirsi al prossimo Mondiale, sfuggito solo in semifinale nell’ultima edizione: “L’obiettivo è quello di vincerlo”. Con calma e freddezza, come suggerisce il suo nickname.

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