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CR7 fuori dal campo: il Ronaldo privato nella vita di tutti i giorni

| Storie | Autore: Alberto Trovamala

Curiosità sul CR7 privato: dal ping pong alla beneficenza passando per la vita privata.

Cristiano Ronaldo Day. Poco altro da aggiungere per i tifosi della Juventus già in festa per le strade di Torino. Per sognare in grande con il portoghese già campione di tutto che i bianconeri impareranno a conoscere in campo ma anche fuori, tra hobby, famiglia e un cuore davvero grande.

Le passioni di CR7

Una su tutte: le auto. Tutto nato probabilmente quando, poco più che bambino, ai tempi delle giovanili dello Sporting Clube, a turno i ragazzi dovevano portare fuori dallo stadio la spazzatura spingendo un carretto che chiamavano in modo irrisorio Ferrari. Una volta, quando toccò a CR7, un compagno per schernirlo gli disse “ecco che arriva Ronaldo con la sua auto”. Il neo acquisto della Juve rispose infastidito “ridi quanto vuoi, ma un giorno avrò una Ferrari per davvero, vedrai”. Indovinate come andò a finire. Il parco auto del portoghese oggi sfora il valore di 10 milioni di Euro circa. Una Lamborghini Aventador LP 700-4, una BMW M6, una Bugatti Veyron 16.4 Grand Sport nera (da circa 2 milioni!), una Bugatti Chiron color argento (da 2.8 milioni!), una Ferrari, una Porsche, una Maserati, una Mercedes, un’Audi, una Rolls Royce, una Bentley, una Range Rover, una Chevrolet e una McLaren sono le vetture parcheggiate nel suo garage. E chissà che per festeggiare l’arrivo in Italia possa regalarsi un’altra ‘utilitaria’.


Poi, la passione per la musica e per il canto, anche se si dice sia di gran lunga più abile col pallone tra i piedi che col microfono in mano. Come genere musicale adora il reggaeton, l’hip-hop e il R & B. Per quanto riguarda lo spettacolo, CR7 ha sempre affermato che se non fosse diventato calciatore avrebbe intrapreso la carriera da ballerino o da attore. I protagonisti del grande schermo che più ammira sono Angelina Jolie, Denzel Washington e Jim Carrey. I film d’azione, quelli per cui va matto: Universal Soldier di John Hyams il preferito di sempre.

Anche se a guardarlo non si direbbe, un’altra passione di CR7 riguarda il cibo. Una dieta ferrea composta da sei pasti quotidiani seguita rigorosamente, ovvio. Ma quando si può sgarrare non sa dire di no ad un piatto in particolare: il bacalhao, tipica specialità lusitana composta da merluzzo, uova, patate fritte e cipolle.

Tra un ritiro e l’altro, oltre ai videogiochi per i quali va matto fin dai tempi dello Sporting Club quando col compagno Fábio Ferreira trascorreva ore a giocare a Puzzle Bubble e a Daytona nelle sale giochi, adora giocare a ping pong. E negli anni è migliorato tantissimo. L’ex compagno Patrice Evra ha raccontato recentemente un simpatico aneddoto ai microfoni di ITV Sportriguardo questa passione di CR7: "Una volta Cristiano stava giocando a ping pong con Rio Ferdinand e Rio lo ha battuto. Abbiamo iniziato ad esultare, ma abbiamo notato che Cristiano era molto infastidito. Poi ha mandato suo cugino a comprare un tavolo da ping pong ed è stato due settimane ad allenarsi per riuscire a battere Ferdinand e così è stato, proprio davanti a tutti noi”.


Per non parlare del… bingo! Avete capito bene. Il portoghese trova questo gioco molto divertente perché “puoi aspettare per un po’ di tempo un solo numero per completare il gioco mentre osservi i tuoi amici far lo stesso sperando che venga estratto il numero fortunato”. Iniziò a giocarci ai tempi dello Utd per apprendere meglio l’inglese e non smise più.

Ah, c'è anche il Ronaldo imprenditore. E che imprenditore. CR7 Underwear ormai è un brand conosciutissimo ma non solo. Ha sviluppato una vasta rete alberghiera in Portogallo e alcune voci affermano che ora abbia intenzione di farlo anche negli USA e in Spagna a Madrid e Ibiza. E perché no, magari anche in Italia. Oltre ad essere testimonial per tantissimi marchi, dagli shampoo agli schermi rinforzati per smartphone.

Infine, CR7 è un vero e proprio re dei social. Anzi: è il calciatore con più followers al mondo. Quasi 123 milioni su Facebook e ben 134 milioni su Instagram (Messi è fermo a 96.7). Questi due i social più utilizzati per aggiornare quotidianamente tutti i propri tifosi sparsi per il mondo.

Vita privata

Per il campione portoghese non esiste nulla di più sacro della vita privata. La sua casa. Dove può rifugiarsi lontano da tutto il clamore mediatico che lo circonda una volta svestiti gli scarpini. A Madrid fece addirittura firmare un contratto di riservatezza ai propri domestici e non ci sorprenderemmo se dovesse optare per la stessa scelta anche a Torino.

Da qualche anno a questa parte la vita di CR7 ruota attorno ai suoi figli Cristiano Jr, i gemelli Eva e Mateo e Alana Martina, l’ultima arrivata avuta con Georgina Rodriguez, la donna con la quale dal 2016 condivide ogni momento. CR7 conosce bene quanto possa valere una famiglia, visto che lui ha più volte ripetuto di dover tutto alla sua.


In particolare a mamma Dolores, colei che l’ha sempre incoraggiato a guardare avanti anche nei momenti più difficili dell’adolescenza. Come quando lontano da Madeira veniva schernito in continuazione per quel suo modo di essere iper competitivo e per quell’accento isolano ritenuto quasi incomprensibile dai compagni di classe. A scuola era preso spesso in giro, talvolta perfino dalla professoressa. Una volta Ronaldo si arrabbiò così tanto da prendere la sedia e avvisarla che gliel’avrebbe spaccata in testa se non avesse smesso immediatamente.

Con mamma Dolores ha condiviso momenti di grande gioia durante gli anni di carriera ma anche tanti dispiaceri. In particolare quando scoprirono i problemi legati alla tossicodipendenza del fratello maggiore Hugo. Erano i tempi in cui Ronaldo percepiva appena 250 Euro dallo Sporting e non poteva aiutare granché in casa. La signora Dolores fu costretta a rivolgersi ad un centro specializzato sacrificando la maggior parte dei 580 Euro dello stipendio mensile percepiti come donna delle pulizie. Quando successivamente Hugo ci ricascò, fu CR7, diventato nel frattempo un giocatore affermato, a pagare tutte le spese salvando la vita del fratellone col quale condivide un grandissimo rapporto.

Un altro momento critico è legato alla morte di papà Dinis poco più che cinquantenne a causa di problemi legati all’alcool. Per questo CR7 ha deciso di combattere con tutto se stesso contro quei vizi che avevano colpito i suoi cari causandogli grande dolore. Dopo la morte del papà, Cristiano si è legato ancor più alla madre, al fratello e alle sorelle Katia ed Elma, promettendosi di esser sempre un fratello presente e un padre modello per i propri figli. Come raccontato dal film – documentario a lui dedicato proiettato per la prima volta nel 2015 a Londra, ad opera del regista inglese Anthony Wonke.

Campione dal cuore d'oro

Nonostante lo stipendio faraonico e tutti gli introiti derivanti da sponsor vari, Ronaldo non ha mai dimenticato le proprie origini. Impossibile sbiadire quei ricordi legati ai momenti duri dell’infanzia, quando la sua famiglia non navigava certo nell’oro. Anzi. Con Mamma Dolores, cuoca di una scuola elementare e donna delle pulizie, e papà Dinis, giardiniere, pronti a mille sacrifici per i figli. Per questo per il portoghese i soldi non sono la cosa più importante”.

Di fronte a certe cifre l’ex Real ha sempre avuto un occhio di riguardo più per i bisognosi che per se stesso e negli anni ha deciso di donare grandi somme in beneficenza, distinguendosi per il suo cuore d’oro. Pensate che nel 2011 donò alla fondazione del Real Madrid la Scarpa d’Oro vinta con 40 gol per metterla all’asta, riuscendo poi a ricavare 1.5 milioni devoluti per ricostruire le scuole di Gaza in Palestina. Addirittura nel 2015 donò quasi 5 milioni di euro a Save the Children da destinare in Nepal dopoché il paese venne sconvolto da un terremoto che causò la morte di 9 mila persone. Ma queste sono solo alcune delle tantissime donazioni in beneficenza che hanno visto CR7 protagonista.

Inoltre, è diventato ambasciatore di Save the Children, Unicef e World Vision facendosi anche portavoce di altre organizzazioni di carità. Per concludere, è un donatore di sangue coinvolto in numerose campagne per la sensibilizzazione ed è diventato anche donatore di midollo dopo aver scoperto che il figlio di un suo ex compagno del Portogallo, Carlos Martins, necessitava di un trapianto di midollo osseo. Insomma, CR7 è molto più che un fenomeno solo col pallone tra i piedi. E oggi che è il Cristiano Ronaldo Day bisogna essere consapevoli ed orgogliosi anche di questo.

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Giacomo Chiuchiolo