In alcuni paesi del mondo il Coronavirus non ha fermato il calcio. È il caso di Nicaragua, Burundi e Tajikistan, dove si continua a giocare a porte chiuse. In Bielorussia, invece, tutte le partite si giocano con il pubblico. Il presidente Alexander Lukashenko ha definito la pandemia: "Una psicosi da combattere con sauna, vodka e lavoro”. Pian piano la paura è arrivata anche da quelle parti e allo stadio c'è sempre meno pubblico. La Dinamo Brest, attualmente undicesima in classifica, ha lanciato un'iniziativa per risolvere il problema. Sul sito del club si può acquistare un biglietto virtuale, anche dall'estero, così che la propria faccia sia attaccata ai manichini presenti sulle tribune dello stadio.
Il curioso progetto è già partito in occasione della semifinale di coppa Nazionale contro lo Shakhtyor Soligorsk, dove erano presenti almeno 30 manichini. L'iniziativa si ripeterà anche per la gara di campionato contro l’Isloch. Inoltre, parte dei fondi della vendita dei biglietti virtuali sarà utilizzata per combattere il diffondersi del Coronavirus in Bielorussia. Intanto, il campionato continua a porte aperte nonostante l'emergenza globale. Ma qualcuno sta iniziando a comprendere la gravità della situazione.
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