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Torino, D’Aversa: “Un orgoglio rappresentare questo club. Ho risposto subito presente”

Roberto D’Aversa (IMAGO)

Le prime parole di Roberto D’Aversa da allenatore del Torino nella consueta conferenza stampa di presentazione

È il primo giorno di Roberto D’Aversa al Torino. Il nuovo allenatore granata, arrivato in città nella serata di ieri – 23 febbraio – si presenta in conferenza stampa, e oggi dirigerà il primo allenamento.

La conferenza stampa è iniziata con alcune dichiarazioni del presidente Cairo: “Ho seguito il suo percorso al Parma, i campionati in Serie A, è un mister che ho seguito con apprezzamento. Un piacere lo è ma non lo è quando come in questo caso si è qui ad annunciare l’esonero di un mister. Quello è un dispiacere e ti lascia rammarico perché quando c’è un esonero tutti sono responsabili. Ho apprezzato Baroni come persona e rispetto alle immagini che dà è molto più determinato di quello che sembra“.

Ha poi preso la parola D’Aversa: “Siamo vicini alla zona retrocessione e non è qualcosa che compete a questo club. Sono orgoglioso di rappresentare questo club, questa città e questi tifosi, arrivo con entusiasmo, non mi era mai capitato di restare fermo così a lungo ma sono carico“.

Sulla chiamata del club granata si è espresso così: “Logico che tutti preferirebbero iniziare in estate, in questo caso però nel momento in cui a quattro mesi dalla fine ti chiama il Torino devi rispondere presente, si può incidere anche in pochi mesi. Il Torino non ha la classifica che merita, quando è arrivata la chiamata abbiamo subito risposto presente“.

D’Aversa: “Il Torino non merita questa classifica. Bisogna riportare entusiasmo”

L’allenatore ha parlato dei primi obiettivi e delle impressioni sulla squadra: “Il dato che fa riflettere sono i 9 clean sheet ma poi quello che la indica come peggior difesa, questo è da migliorare perché il fatto di non subire gol ti porta poi ad occupare una certa posizione di classifica. La cosa importante è cercare di riportare entusiasmo e nel calcio bisogna ragionare così. Anche se c’è un cambio di allenatore lo scossone è importante e devo dare certezze ed entusiasmo“.

Ha proseguito così: “Innanzitutto voglio ridare entusiasmo, quando si gioca a calcio si fa uno sport bellissimo e bisogna avere coraggio. Nonostante i valori tecnici quando la squadra recuperava palla la riperdeva, quello vuol dire essere in difficoltà, sembrava non avere coraggio. Noi invece dobbiamo lottare su ogni palla perché il dna di questo club è questo“.

D’Aversa ha parlato del primo messaggio che darà al gruppo: “Bisogna essere realisti, il potenziale c’è ma dobbiamo essere realisti, dobbiamo migliorare alcuni aspetti senza pensare di non poter essere risucchiati. Sarebbe un errore. Io credo che il messaggio la società lo abbia già mandato, i giocatori si sentono responsabili, l’unica cosa da fare è trasmettere loro serenità“.

Roberto D’Aversa (IMAGO)

“I tifosi sono fondamentali. Pensiamo a tenere la categoria”

D’Aversa ha parlato anche del rapporto con la tifoseria: “I tifosi sono fondamentali, qui abbiamo fatto sempre tante battaglie, giocare col supporto del pubblico è diverso, i tifosi sono importanti, la squadra ha bisogno del pubblico per fare sì che ci sia unità di intenti, l’obiettivo è quello. In campo dobbiamo rendere loro orgogliosi, a Genova si è vista la differenza, mi auguro che ci sia disponibilità di aprire“.

L’allenatore ha poi concluso tracciando i primi obiettivi granata: “Dobbiamo pensare a tenere la categoria, non porta vantaggi aprire ed essere contestati, noi dobbiamo meritarcelo con il lavoro, il risultato in campo è una conseguenza del lavoro settimanale, venire a vedere come si allenano i giocatori può aiutare. Da parte mia non c’è preclusione, a Empoli, e lo so che parliamo di una piazza diversa, io fino al giovedì e venerdì aprivo le porte. Ovvio che c’è un aspetto tattico da preservare, ma detto questo i primi giorni siamo disponibili ad aprire. Da qui dobbiamo solo lavorare duramente ed allontanarci da quella posizione in classifica. Serve compattezza da parte di tutti, anche vostra, per portare il Torino all’obiettivo finale“.

Redazione

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