"Quando vedi che ci sono più di 25.000 morti in Francia, non ti importa se finisci sesto, decimo o undicesimo", con queste parole, l’allenatore dello Strasburgo, Thierry Laurey ha parlato della difficile situazione che ha coinvolto tutto il mondo (tutte le news) in un’intervista al quotidiano francese Les Dernières Nouvelles d'Alsace.
“Mi sarebbe piaciuto arrivare alla fine della stagione, come la maggior parte dei miei colleghi allenatori. Ma è stata una decisione del governo e non c'è nulla da aggiungere. Penso anche che sia la soluzione giusta perché il virus è molto potente", ha aggiunto sul campionato, interrotto ufficialmente il 28 aprile, ricordando dunque come le questioni relative alla salute siano rimaste una priorità sul calcio, indipendentemente dalle questioni sportive.
“Dovremmo trovare un compromesso e andare avanti. Soprattutto, dobbiamo smettere di parlare mentre la Francia è appena uscita da 56 giorni di quarantena a causa del Covid-19. Di tanto in tanto alcune persone dovrebbero fare un passo indietro", ha infine sottolineato l'allenatore dello Strasburgo. “In una situazione di salute così drammatica, devi far girare la lingua un paio di volte in bocca prima parlare".
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