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Srna: “De Zerbi la nostra unica opzione. È al livello di Guardiola”

Una piccola parentesi in Italia al Cagliari per finire la carriera da calciatore e poi il ritorno a casa, in veste da direttore sportivo. Darijo Srna e lo Shakhtar sono una storia che dura dal 2003, prima da calciatore e capitano degli ucraini, ora da dirigente. Un croato simbolo di una squadra che scopre e lancia i brasiliani.

Le parole

 

 

Stasera il suo Shakhtar sfiderà il Real Madrid e in Srna questo porta vecchi ricordi, più precisamente al 2007 quando lo chiamò Schuster per andare nei blancos: “Ma io non sarei andato, ero il capitano dello Shakhtar” racconta ad As il ds croato.

Dopo più di 300 partite in Ucraina il passaggio al Cagliari. Forse sarà quell’esperienza italiana ad averlo anche indotto a puntare tutto su De Zerbi quest’anno: “Ci siamo conosciuti in Italia. Era la nostra prima, seconda e terza scelta“.

De Zerbi come Guardiola

 

 

Insomma un vero e proprio amore a prima vista. La stima è reciproca e soprattutto immutata: “Gioca un calcio incredibile per il suo stile, tiqui-taca, e ha giocatori brasiliani per farlo. Guardiola è un allenatore di squadre come City, Bayern o Barça. De Zerbi è alla nostra portata, ma l’idea è la stessa. È giovane, ha fame, è molto ambizioso. Aveva tante offerte e ha scelto noi. Sono sicuro che quando vincerà con noi finirà in grande. De Zerbi è al livello di Guardiola nel suo stile e nella sua idea di gioco“.

L’impronta di De Zerbi è chiara e non scenderà a compromessi per il mero risultato, anzi la sua proposta di gioco è l’arma in più per arrivare ai risultati: “Giocheremo la nostra partita con il nostro stile, non cambieremo niente. Vogliamo giocare a calcio, tenere il possesso e metterci in mostra. Per questo giochiamo la Champions“.

Ancelotti il migliore

 

 

Dall’altra parte stasera ci sarà il Real Madrid dell’amico Luka Modric con cui ha giocato per anni in Nazionale. In panchina, invece, un altro italiano che piace tanto a Srna, Carlo Ancelotti: “Ci siamo incontrati una volta a Londra con un amico comune per un drink. Mi piacciono gli allenatori che cambiano campionato e affrontano le sfide. E per me Ancelotti è uno dei migliori allenatori della storia. Ha vinto in Germania, Inghilterra, Italia, Francia… Non molti l’hanno fatto. Mourinho? Guardiola? Non ce ne sono molti di più“.

Redazione

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