Claudio Ranieri, allenatore Roma (PHOTO CREDITS: Domenico Bari)
Le parole di Cladio Ranieri, allenatore della Roma, nella conferenza stampa prima della gara di Serie A contro la Juventus
Tanti ex in campo, ma soprattutto una lotta ancora accesissima per una posizione in classifica che vorrebbe dire qualificazione alla prossima Champions League.
Questo e molto altro è quello che promette il match Roma-Juventus, valido per la 31ª giornata di Serie A.
Fischio d’inizio programmato per domenica 6 aprile alle 20:45 dallo stadio Olimpico di Roma.
Prima della gara è intervenuto Claudio Ranieri, allenatore dei giallorossi, nella consueta conferenza stampa pre partita.
L’allenatore della Roma ha iniziato parlando della gara: “La Juventus ha cambiato filosofia di gioco, con un allenatore diverso. Sarà una Juve più determinata. Tudor ha avuto una settimana in più di lavoro, quindi saranno ancora più specifici. Celik è recuperato, così come Rensch, ma non per venire in panchina. Hummels? Stava bene anche dopo Bilbao, è un campione. Era molto dispiaciuto ovviamente, ma sta bene. Il merito della buona impostazione difensiva credo sia di tutta la squadra. Rivalità? Non c’è nessuna rivalsa, la mia esperienza alla Juventus non è stata traumatica”.
Per poi concentrarsi su alcuni singoli: “Ho bisogno di undici giocatori che lottino su ogni pallone, poi palleggiatore in più o in meno cambia poco. Sceglierò come al solito sabato sera per la formazione, anche per quanto riguarda Celik. Ogni partita fa storia a sé, e dentro i 90 minuti ci sono più partite, dobbiamo essere pronti a cambiare in corsa. La Juventus è partita bene, poteva fare ancora di più, e ora è lì. Sarà una grande partita, noi abbiamo un calendario difficile, ma anche chi ci affronta non può dire di avere una partita facile”.
Ranieri ha poi aggiunto: “Konè? È un grandissimo giocatore, ha da imparare e migliorare. Dybala? Non è cambiato nulla su di lui. È un giocatore importante per noi, contiamo su di lui anche per il prossimo campionato. Pellegrini? È un giocatore con molte qualità, conto molto su di lui. Nessun calcolo in vista della Lazio, ho sempre cercato di far giocare chi ritenevo più in forma. La mente libera e la forza fisica ci portano più lontano”.
Per concludere con: “Ndicka? Mi piace perché è sempre pronto, è bravo sia di testa che in velocità. È forte così, io ne parlo molto nello spogliatoio“.
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