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Torna, segna e piange. Cagliari, la "rinascita" di Joao Pedro

Enrico Locci - fotocronache.it

| Storie | Autore: Francesco Caruso

"Un sogno, un'emozione unica...". Inferno, purgatorio, paradiso, tutto nel giro di sei mesi. Dal rischio dei 4 anni di squalifica ai 4 minuti per rinascere, Joao Pedro ritrova il sorriso e la sua carriera. Scelta a sorpresa di Maran, il fantasista di Ipatinga subito in campo contro il Milan, nonostante non giocasse da quattro mesi, amichevoli comprese. "Fantasticavo spesso, sognavo una partita del genere, ma quando succede...". Già, estasi totale, qualche lacrima liberatoria mista alla gioia di tornare a giocare e a pallone, la vita di Joao Pedro. Al 4' minuto di Cagliari-Milan l'assist della provvidenza, il palo preso da Leonardo Pavoletti gli mette sui piedi l'occasione per dare un calcio a 6 mesi di paura, angoscia, pianti.

Era il 9 marzo scorso quando il brasiliano riceveva la più brutta sorpresa di compleanno della sua vita: positivo all'idroclorotiazide, un diuretico, per ben due volte. Quattro anni la richiesta della Procura Nazionale Antidoping, alla fine sono "solo" sei i mesi di squalifica. Stagione sfortunata quella passata, con il trequartista rossoblù che era appena rientrato dai quattro turni di squalifica per il pestone rifilato a Federico Chiesa. L'affetto delle persone e della sua famiglia la scintilla per ripartire, la sua determinazione per crederci. Poteva sedersi Joao, il nuovo stop della sua sfortunata carriera poteva stenderlo definitivamente. E invece... Alzi la mano chi credeva nel suo ritorno da protagonista.

Quattro minuti per dimostrare il suo talento, quello di chi a 17 anni duettava con Coutinho e Neymar nell'Under brasiliana di categoria. Un ragazzo sensibile, solare, fragile: "In questi sei mesi ho capito quanto è forte e speciale l'affetto dei nostri tifosi. Mi fermavano, mi incoraggiavano: questo gol e anche per loro". Al resto ci ha pensato il piccolo André... Il bacio pre-partita del figlioletto ha portato fortuna a papà Joao, che al 4', dopo 4 mesi e aver temuto 4 anni di squalifica, si trovava al posto giusto al momento giusto. Per l'ennesima rinascita della sua carriera.

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