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Data: 14/11/2018 -

"La Libertadores per la mia sedia a rotelle": Ernesto, una vita d'amore per il Boca

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La storia di Ernesto Baldi, il tifoso del Boca sulla sedia a rotelle che rinuncerebbe a tutto pur di vedere la sua squadra vincere la finale di Copa Libertadores contro il River
La storia di Ernesto Baldi, il tifoso del Boca sulla sedia a rotelle che rinuncerebbe a tutto pur di vedere la sua squadra vincere la finale di Copa Libertadores contro il River

L'amore per il Boca Juniors oltre ogni cosa. Oltre il diluvio di Buenos Aires e oltre le difficoltà che la vita gli ha posto davanti. È bastata una foto per far fare il giro del mondo alla storia di Ernesto Baldi, tifoso 45enne del Boca che per la sua squadra si è detto disposto a tutto, persino a rinunciare alla cosa più importante della sua vita.

Vive su una sedia a rotelle, ma non ha mai rinunciato alla sua passione per il calcio. Ad esempio sabato scorso, giorno in cui è stata rinviata la finale d'andata di Copa Libertadores, nonostante su Buenos Aires si stesse abbattendo un temporale mai visto, ha scelto di uscire comunque di casa e di avviarsi a La Bombonera.

Ha convinto la sua aiutante Sonia a correre tutti i rischi del caso per andare allo stadio a seguire una partita che si è giocata però solamente il giorno dopo. E lì, sotto un'acqua che non ha dato tregua a nessuno, è stato immortalato da un fotografo sulla sua sedia, con la felpa del Boca zuppa per la pioggia, ma sorridente, perché stava rincorrendo la sua grande passione.


Tutto grazie a uno scatto simbolo della sua passione, dell'amore sudamericano per il calcio che lo ha portato dalla pioggia di sabato alle gioie di quest'oggi. Il sorriso sulla sua bocca non è mai mancato, ma quando ha avuto l'occasione di essere fotografato di nuovo, stavolta con il suo idolo Carlos Tévez che teneva in mano la foto stampata di lui sotto la pioggia, non si è potuto trattenere. "Sono molto contento, ho vissuto un giorno speciale. Sono convinto che ce la faremo, quel giorno dovremo scrivere la storia".

D'altronde quella finale vale più di tutto: è la Final del mundo, la fine di tutto, l'unico vero trofeo che bisogna vincere. Ed Ernesto per quella Libertadores è disposto veramente a ogni cosa, quasi come se la sua corsa sotto l'acqua di sabato non fosse bastata. "Per la Copa darei la mia sedia a rotelle anche adesso", così si è lasciato andare al termine del giorno più bello della sua vita.

Amore, colori, passione. Tutto il bello del Sudamerica nelle parole di chi rinuncerebbe a tutto pur vivere quella gioia che gli regalerebbe le emozioni che lui ha dato al mondo con la sua storia.




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