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The day after... #Calciomercatoday! Allo Star Hotel Business Palace è finita la frenesia: le foto

| Storie | Autore: Matteo D'Aquila

Rewind, lancette indietro di quasi 24 ore. "Al Duomo prendi 'la gialla', poi scendi a Porto di Mare: il calciomercato inizia già da lì!". E' proprio vero. Sorrisi, saluti e strette di mano subito fuori dalla metropolitana. Lo StarHotel Business Palace è a due passi, ma per arrivare all'ingresso passa più di qualche minuto, giusto il tempo di raccogliere le prime informazioni e strappare la promessa di 'uno squillo' appena l'affare sarà fatto. I ritmi sono altissimi anche fuori dalla sede del calciomercato, tra telefoni che squillano in continuazione e sigarette fumate nervosamente. Dentro, poi, a farla da padrone è la frenesia: corse, tentativi, tensioni. "Aspetta, salgo anch'io sull'ascensore!". Gioie ed arrabbiature, colpi messi a segno e trattative sfumate. Quattordici ore che scivolano via in un batter d'occhio ed emozioni vere, quelle che solo l'ultimo giorno di calciomercato sa regalare.

Ma meno di 24 ore dopo, invece, è tutto diverso. Fuori dalla metropolitana il deserto. Bar vuoti, nessun ristorante preso d'assalto. E nessuna interruzione nella strada che porta allo StarHotel. Meno di quindici secondi e si è di nuovo dentro: un altro film con una nuova scenografia. Niente sorrisi - a parte quello della gentilissima receptionist -, niente strette di mano. Nessuno slalom tra i tantissimi procuratori per salutare l'amico di turno. Il silenzio all'ingresso dell'albergo del calciomercato è assordante, ma sembra di sentire ancora i trilli delle notifiche Whatsapp che il giorno prima facevano da colonna sonora. Una hall che appare più grande che mai, con ogni dettaglio adesso ben visibile. Il volto rilassato degli impiegati la dice lunga sul gran lavoro di ieri: quest'oggi niente su e giù per i piani, solo passi compassati. E niente consegna dei quotidiani sportivi agli addetti ai lavori! Che mancano, eccome se mancano.

Scendendo le scale ecco la zona dedicata ai media. L'istinto è quello di andare subito a ritirare l'accredito, ma poi lo sguardo si fa attento: nessuno dietro al banco, sono rimaste soltanto le sedie. Abbassate anche le luci, scomparsi i banner. Lo show è finito davvero. La zona riservata a tutte le TV adesso è diventata un corridoio lungo e largo con tanti comodi divani ai lati, la sala stampa è addirittura chiusa. E nella stanza di deposito dei contratti è cambiata pure la disposizione dell'arredamento. "Non sembra nemmeno lo stesso posto: ma davvero ieri ero qui?", la domanda sorge spontanea. Dritti al bar della sede del calciomercato, ieri salvezza per molti rappresentanti delle società. Niente di nuovo, tutto fermo anche lì: e pensare che prendere un caffè qualche ora fa sembrava un'impresa...

Alla fine del giro la zona ascensori, dove i destini di dirigenti, agenti e calciatori di ogni tipo si sono incrociati più spesso nelle ultime ore. Freccette che non si illuminano, spente le 'lucine' dei numeri. Porte sbarrate, in giro per i piani e all'interno delle stanze soltanto i clienti, non più i direttori sportivi pronti ad apporre le ultime firme sui contratti dei nuovi acquisti di turno. Un ultimo giro, tutto intorno soltanto calma e silenzio. Nessun telefono che suona, neanche un personaggio che spunta dall'angolo di corsa per depositare l'ultimo accordo. Si scende dalla giostra, è finita la frenesia. Les jeux sont fait. E in meno di 24 ore è tutto diverso: lo StarHotel Business Palace diventa quello di oggi, quello di tutti i giorni. E' finito il calciomercato. E ci manca già. Ma tornerà presto. Per fortuna...

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