Bari, Avellino e Cesena non si sono iscritte al prossimo campionato di Serie B. Il Foggia partirà da -8, Chievo e Parma sono sottoposte a processi disciplinari. In C, intanto, la storia non cambia: Andria, Mestre e Reggiana hanno alzato la bandiera bianca. “Ogni anno la stessa storia, è il momento di dire basta. Chi entra nel mondo del pallone, deve disporre di strumenti tali da rendere sereni i tifosi e le leghe coinvolte”, commenta Mauro Balata, presidente della Lega B.
In un’intervista concessa a La Gazzetta dello Sport, Balata ha detto la sua sulla tragica situazione di alcune squadre di provincia: “Al momento abbiamo davvero poche certezze, a campionato in corso, su quelle che saranno le squadre capaci di iscriversi per la stagione seguente. Molti imprenditori si dicono “demotivati” quando si accorgono che il calcio non è un business come gli altri. Per gestire una società calcistica si deve essere virtuosi, tutelare i sani interessi dei tifosi. E le istituzioni devono difendere le società che rispondono a certi requisiti”.
Il Bari, intanto, ha chiesto la riammissione al campionato di Serie B: “Alla luce di quanto accaduto, mi sembra paradossale - commenta Balata -. La soluzione per evitare che certe cose si ripetano, potrebbe risiedere nell’intervento di un’autorità indipendente, capace di valutare l’effettiva trasparenza e legalità di chi sta dietro a una squadra calcio. Ad ogni modo, chiederò anche un intervento del nuovo Governo. All’estero le seconde divisioni percepiscono di più, da noi vi è un abisso enorme tra A e B, del quale non beneficia neppure la Serie A stessa”.
L'intervista completa su La Gazzetta dello Sport