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Scarponi, il ricordo commosso di Guidolin: "La serenità, il suo sorriso e una foto: lo porterò sempre con me"

| Interviste | Autore: Matteo D'Aquila

"Il suo sorriso, il mio ricordo più bello". Parole sincere, voce rotta dalla commozione. Un sorriso, sì, come istantanea da conservare nel cuore e nella mente di Francesco Guidolin - ex allenatore, tra le altre, di Udinese e Palermo ed appassionatissimo di ciclismo - in una giornata che ha fatto versare tante, troppe lacrime. Quest'oggi la tragedia che ha colpito Michele Scarponi e il mondo non solo delle due ruote, ma dello sport intero. Innumerevoli le manifestazioni di sgomento da parte dei club di Serie A, che domani prima di scendere in campo osserveranno un minuto di silenzio in memoria del campione scomparso. Ancora scosso ed incredulo, invece, Guidolin, che ha voluto ricordare Scarponi, "un grande uomo, un grande campione".

"Lo conoscevo, Michele era una persona simpatica e sempre ottimista - racconta commosso Francesco Guidolin ai microfoni di GianlucaDiMarzio.com -, la sua straordinaria serenità e questo modo di prendere la vita con allegria mi hanno lasciato un'impronta piacevolissima. Oggi è un giorno molto molto triste, se ne va non solo un grande atleta, ma soprattutto il papà di due gemelli e il marito di una donna. Il mio pensiero, insieme al mio affetto, adesso è rivolto a loro, a tutta la famiglia". Una tragedia inaspettata, avvenuta mentre Scarponi si allenava per il prossimo Giro d'Italia: "Sono venuto a conoscenza della tragica notizia stamani, da mio nipote, che l'aveva letta su Twitter. E' stato molto brutto, un colpo durissimo. Nel caso di Scarponi la persona ed il campione si sovrapponevano e si completavano, è sempre stato d'aiuto per sé e per tutti i suoi compagni. Nelle sue interviste emergeva la felicità quando le cose andavano bene, ma allo stesso tempo aveva sempre un sorriso e la voglia di ricominciare al più presto anche quando qualcosa andava male. Ecco, questo suo sorriso è la traccia più bella che mi ha lasciato".

Un sorriso regalato anche nell'ultimo incontro tra i due: "Il ricordo più recente che ho di Michele è legato al Tour de France di due anni fa, quando ho avuto il piacere di salire sul pullman dell'Astana poco prima che iniziasse una dura tappa di montagna che poi vinse Vincenzo Nibali - conclude Guidolin -. Mancava davvero poco all'inizio della tappa, erano i frangenti in cui i corridori si attaccavano il numero sulla maglia. Nibali era molto teso, invece lui sdrammatizzava tutto. Prima della partenza abbiamo fatto una bellissima foto: la porterò sempre con me". Così come tutto il mondo dello sport ricorderà per sempre uno straordinario campione: addio, Michele Scarponi.

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