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Data: 05/04/2017 -

Sampdoria, Viviano: "Sono tifoso viola da sempre: con la Fiorentina avrò un po' di ansia"

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Viviano e Firenze, amore mai finito. Il portiere della Sampdoria affronterà il lunch match di domenica con il cuore diviso a metà, perché anche Genova ha conquistato la vetta delle preferenze di Emiliano.

"Flachi e Bazzani me l’avevano detto che di Genova ci si può innamorare e che i tifosi della Samp sono eccezionali" - si legge nelle pagine del Corriere Fiorentino - "Ma non mi aspettavo di legarmi così a questa città. Mi sento a casa, ho altri quattro anni di contratto e non ho nessuna intenzione di andare via. Cosa mi piace di Genova? Il centro storico è meraviglioso. E poi c’è il mare, che ti rimane dentro dal primo istante. Non sono mai stato un amante del mare, ma ora ne sento la mancanza quando non ci sono. Firenze? È la città in cui sono nato e cresciuto per la quale ho un’ammirazione totale: è magnifica. Per me è una partita speciale. Io sono e sarò sempre un tifoso viola, è una cosa che mi porto dentro da quando ero bambino. Detto questo, ammetto che quella contro la Fiorentina è una delle poche partite che gioco con un po’ di ansia, perché fare un errore contro la mia squadra del cuore significherebbe farsi dire da qualcuno “eh, è un tifoso viola…”. In realtà gioco sempre per vincere".

Lotta per l'Europa ancora incerta: "La Fiorentina può ancora puntare all’Europa. Certo, l’Atalanta continua ad essere una piacevole sorpresa, anche se quando la vedi giocare capisci che non è un caso che sia lì. Il Milan non è più quello di Shevchenko, Kaka e Pirlo, ma è sempre il Milan, anche perché Montella è un valore aggiunto. I giochi per l’Europa non sono chiusi. Noi della Samp vogliamo vincere sempre. Del resto, dopo due derby vinti (non accadeva da 57 anni) e due vittorie a San Siro abbiamo scritto per i nostri tifosi una piccola pagina di storia blucerchiata. La bellezza della nostra stagione è la crescita costante e la voglia di far diventare ottima un’annata già buona".

Un giudizio sulla Viola: "La Fiorentina mi sta dando un’impressione costante di imprevedibilità. Ogni volta che la vedo giocare, penso che possa vincere o perdere contro chiunque. Poteva fare di più ma dopo anni di soddisfazioni, può darsi che questo sia di transizione. La più grande delusione dell’anno è stata l’eliminazione dall’Europa League: era impensabile prendere quattro gol in casa. Finalmente abbiamo assistito al ritorno di Antognoni in società che, per come vedo io il calcio, cioè da vecchio romantico, ne avrebbe avuto diritto da sempre. Per il futuro vediamo, nel calcio bisogna programmare e sembra che il ciclo viola sia arrivato alla fine. L’addio di Sousa? Io tifo Fiorentina, potrebbe allenarla chiunque".

Giù le mani da Giampaolo: "No, lui ce lo teniamo noi. Il mister sembra un musone, un taciturno, ma non è così. È un uomo che non sbraita, non si arrabbia e prende ogni decisione in prima persona. A livello di preparazione e tattica, poi, è uno degli allenatori più preparati del nostro campionato. Di Francesco? Il suo è un gioco che potrebbe piacere ai tifosi viola. Lo dico con cognizione di causa". Tra i giocatori viola qualcuno potrebbe salutare: "Kalinic è un attaccante eccezionale e Badelj uno dei giocatori più forti della rosa. Ma quello che mi dispiacerebbe più veder andare via è Gonzalo. È un difensore incredibile, il capitano, un ragazzo affezionato a Firenze, quindi non è una bella cosa che lui non rinnovi. Anzi, se vuole venire da noi… Astori, Bernardeschi e Chiesa, p Saponara: mi piace l’idea di una squadra di giovani italiani".

Su Bernardeschi: "L’ho sempre sentito parlare in modo eccezionale della Fiorentina, poi è ovvio che ha un procuratore che cercherà di fare i suoi interessi, ma credo che Berna sappia che a Firenze può essere amato come da nessun’altra parte. E farlo capitano potrebbe essere un gesto simbolico per fargli capire di essere al centro del nuovo progetto. Anche se c’è un altro che ha le qualità per fare il capitano viola: Astori. Mi ha stupito in maniera incredibile anche Chiesa. Ho conosciuto il padre quando era l’allenatore della Primavera della Samp, e prima ancora l’ho tifato in curva Fiesole. Devo dire che Enrico era un giocatore strepitoso, ma Federico può diventare un top player".

In chiusura d'intervista si parla anche di Tatarusanu: "Secondo me Tatarusanu ha avuto un ottimo rendimento, ma Sportiello è uno dei portieri che preferisco. Non amo la competizione nel ruolo del portiere, ma tra i due sarei indeciso anche io".



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