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Data: 03/11/2017 -

Salernitana-Bari è anche Bollini vs Grosso: dalla Primavera ai big, sognando la A

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Sulla carta d’identità li separano 11 anni “a favore” del biancorosso, ma nel loro curriculum di allenatore Salernitana-Bari, in programma domani pomeriggio alle 15 allo stadio “Arechi” per la tredicesima giornata del campionato di B, rappresenterà una delle partite più importanti da vivere in panchina. Un po’ di ragioni? Almeno 15mila spettatori previsti, il terzo posto in coabitazione nel campionato di serie B e due piazze alle spalle che spingono per ritrovare una massima serie che in Puglia manca da 8 anni e in Campania da addirittura 19. Sognare è lecito, ma per Alberto Bollini e Fabio Grosso, allenatori di Salernitana e Bari, quello di domani sarà un test di maturità, nonché un revival. Già, perché i due si sono già affrontati da avversari, rispettivamente alla guida delle formazioni Primavera di Lazio e Juventus. Fino ad arrivare alla grande opportunità su una prestigiosa panchina di B: occasione capitata nello scorso dicembre a Bollini e in estate a Grosso.

Il risultato? Sin qui li accomuna: 19 punti in classifica, anche se ottenuti attraverso direttrici opposte. Domani saranno infatti di fronte la squadra che pareggia di più (Salernitana, 7 volte in 12 partite) e quella che meno di tutti, con l’Avellino conosce il segno “X” (appena una volta, a Vercelli). La gavetta ha dettato percorsi differenti per i due: dall’Isef a Verona e i primi calci del suo paese, Poggio Rusco, nel mantovano, Bollini è passato per le giovanili Crevalcore, Modena, Lazio, Sampdoria e Fiorentina, con parentesi tra i pro con Igea Virtus e Valenzana tra il 2003 e il 2005, prima di approdare a maturazione con il Lecce e oggi a Salerno. Un percorso lungo quasi 30 anni, a fronte delle tappe bruciate da Grosso: quattro anni in panchina nella Primavera della Juventus, prima di volare in Puglia per cercare la maturità.

Uno campione del mondo, l’altro calciatore su scala amatoriale. La panchina, però, è una ‘livella’, si sa. "Siamo appaiati in classifica, a testimonianza del fatto che loro hanno una continuità maggiore rispetto a noi. Sono convinto che abbiamo le qualità per fare un percorso di un certo tipo. Proveremo a farlo in questa partita. Bollini? Un bravo allenatore, che guida una squadra alla quale sta riuscendo a dare identità, compattezza e risultati” sono state le parole rilasciate in conferenza stampa dalla guida tecnica del Bari alla vigilia della trasferta. Complimenti accolti e restituiti dal collega sulle colonne del sito web ufficiale della Salernitana: “Il Bari è una squadra molto forte che può permettersi delle assenze perché sono ben coperti in tutti i reparti, hanno delle abilità tecniche importanti e non mi faccio ingannare dai punti fatti in casa e quelli fatti in trasferta. E’ una formazione che vanta il secondo attacco del campionato, dovremo affrontarla agendo da squadra e senza mollare mai come abbiamo dimostrato di saper fare in tante occasioni”.

I padroni di casa arrivano all’incrocio incerottati (7 assenti), soprattutto in difesa, mentre il Bari, al netto di Basha e D’Elia, avrà a disposizione tutta la rosa. A introdurre la sfida bastano le parole dell’allenatore granata: “Quella di domani sarà una partita particolarmente sentita contro un avversario di spessore ed entrambe le squadre che si trovano in una posizione invidiabile di classifica”. Mai così in alto e a braccetto come negli ultimi anni, Salernitana e Bari. Nemici mai, avversari…sempre. Un po’ come Bollini e Grosso.



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