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Rivalità, storia e grandi talenti: a Cesena arriva Inghilterra-Francia

| News calcio | Autore: Simone Gamberini

Gli ingredienti migliori per un Europeo di grande qualità: dopo Italia-Spagna arriva subito Inghilterra-Francia, secondo grande appuntamento di un torneo che gioca subito le carte migliori. Tradizione e futuro, rivalità storica e politica tra due forze eccellenti del calcio europeo che non fanno eccezione neanche in ambito Under 21.

Gli anni ’80 in tal senso hanno rappresentato l’epoca d’oro di entrambe le nazionali divise dalla Manica: 1982 e 1984 i due successi inglesi nel torneo di categoria, nell’88 invece l’unica vittoria francese di sempre. La storia dell’Inghilterra degli ultimi anni è all’insegna della continuità e della scoperta di talenti: con questa sono sette le partecipazioni consecutive al massimo torneo di categoria, in cui in questi anni si sono fatti conoscere giocatori dello spessore di Harry Kane, James Milner, Frank Lampard e, andando più a ritroso, anche Alan Shearer. La Francia invece manca a un Euro U21 dal 2006, dove si fermò in semifinale. La generazione attuale però le permette di sognare un ritorno in grande stile: ha vinto 9 partite su 10 in fase di qualificazione, con un impressionante score di 28 punti su 30 che nessun’altra nazionale è riuscita a superare nei gironi classificatori.  Una sfida in salsa romagnola, evento di lusso per la prima partita europea della città di Cesena.

In campo sono tantissimi i talenti da tenere d’occhio, con già grandi esperienze anche in top club. L’Inghilterra può contare su calciatori dal grande futuro in tutti i reparti: Wan Bissaka per la difesa, Foden per il centrocampo, Sessegnon per la fascia e sia Calvert Lewin che Solanke per l’attacco. In tanti vengono dalla stagione del loro lancio, su tutti Maddison che è stato protagonista in Premier con il Leicester. La Francia è addirittura meglio fornita, con calciatori stabilmente titolari nei principali campionati che possono fare la differenza in un torneo giovanile: Upamecano in tal senso è una garanzia per la difesa, così come Guendouzi (utilizzassimo dall’Arsenal quest’anno) in mezzo al campo. E poi enormi le aspettative per Moussa Dembele del Lione, una delle possibili stelle assolute di questa squadra, e Terrier, il capocannoniere in fase di qualificazione.

Sfida di lusso in campo ma anche sulle panchine. Aldy Boothroyd ha preso l'eredità di Southgate dopo il cambio alla guida della nazionale maggiore e da quel momento ha dato una stabilità di risultati importante a un'Under 21 a cui manca solamente un titolo per replicare quanto di buono visto con le categorie U17 e U20. Stabilità che però non ha mai avuto in carriera, in cui è passato da annate sorprendenti con il Watford a retrocessioni difficili da dimenticare in serie minori. Anche Ripoll è un outisder con grandi speranze per questo torneo: a lui spetta la missione di riportare l'Europeo in Francia, obiettivo raggiunto solamente da Marco Bourrier. Ha cominciato ad allenare da soli 5 anni, in quel Lorient in cui aveva chiuso la carriera; ora ha la sua grande chance sulla panchina francese che però parte dalla più complicata delle partite, quel Derby della Manica che ha già il sapore dello spareggio-qualificazione.

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