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Data: 29/08/2017 -

Palermo, Tedino: "Parola d'ordine: umiltà. Ricevetti i complimenti di Sarri ma il mio maestro è Guidolin"

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Una missione per Bruno Tedino: riportare il Palermo in Serie A. Non sarà semplice visto anche il momento di contestazione della piazza verso il proprio presidente, ma i presupposti ci sono tutti. E la partenza è stata di quelle giuste: 2-0 allo Spezia. “Ci speravamo in un inizio così, da Zamparini al magazziniere, siamo tutti intenzionati a mettere un mattoncino per costruire questa casa – ha dichiarato proprio Tedino ai microfoni de La Gazzetta dello Sport -. Se manteniamo umiltà e motivazioni possiamo spingere questa squadra in A. Mi piace portare un’educazione sportiva: rispetto, umiltà, sopportazione reciproca anche quando non c’è simpatia, portano risultati importanti. Se pareggiamo umiltà e spirito di sacrificio di alcune squadre di B, con le nostre qualità possiamo farcela”.

A Brescia 8 titolari saranno però impegnati con le nazionali. E non è arrivata nessuna risposta dalle istituzioni per rinviare le gare: “Accadrà quattro volte durante il campionato con 8 partite condizionate: sono 24 punti. C’è chi ci affronterà al completo e chi no e si rischia di falsare il campionato. Né potevamo privarci di giocatori che ritenevamo forti per la categoria”.

Sul rapporto col presidente rosanero: “Con Zamparini c’è un rapporto leale, credo abbia capito che si confronta con persone che tifano per questa società. Anche ai videogame voglio vincere ma non si può fare a parole, ma coi fatti”.

Il presidente l’ha definito addirittura ‘Nuovo Sarri’: “Il presidente è troppo buono. Nel 2004 Sarri era alla Sangiovannese ed io alla Pistoiese e parlava di una Pistoiese che giocava un buon calcio. Il mio primo maestro è stato però Guidolin ai tempi di Treviso. Già li si vedeva come avesse un’intelligenza superiore, mi ha dato tanto”.

Nessun rimpianto per essere arrivato in B solamente a 53 anni, anzi: “Ringrazio il Pordenone che mi ha dato visibilità, come Viscidi e Sacchi che mi hanno portato nelle nazionali giovanili. Mi ritengo fortunato”.

Infine, sugli ultimi giorni di mercato e sulla situazione Rispoli: “Se dobbiamo acquistare è per migliorare, non per far numero. Andrea lo apprezzo molto e non sta vivendo bene questo periodo. Spero resti, il gruppo lo aspetta volentieri”.



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