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Data: 16/11/2018 -

Mancini: "Immobile può giocare dal 1'. La strada per la risalita è ancora lunga"

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L'Italia torna a San Siro poco più di un anno dopo il disastro sportivo contro la Svezia; di fronte ci sarà il Portogallo. Tre punti in palio per continuare il percorso in Nations League iniziato con Roberto Mancini e per chiudere definitivamente un cerchio nello stesso stadio in cui è stato toccato il punto più basso della storia azzurra.

Alla vigilia della partita - in cui sono stati annunciati pochi cambi rispetto agli ultimi due match ben giocati dalla squadra - in conferenza stampa a San Siro ha parlato il commissario tecnico Mancini, che ha anticipato così temi e aspettative in vista del fischio d'inizio che ci sarà tra poco più di 24 ore. Ecco le parole dell'allenatore che inizia dando un'indicazione di formazione.

"Chi gioca in attacco? Decidiamo domani, ma Immobile ha molte possibilità di partire dall'inizio. Sono felice di aver fatto la scelta di venire a guidare questa squadra. All'inizio è stato difficile perché il morale era sotto i tacchi ma devo dire che ho trovato dei ragazzi tutti desiderosi di tornare alla ribalta. Pressioni? Se alleni la Nazionale è normale che ci siano delle pressioni, però l'esperienza per gestirle non mi manca".

"Nations League? Ci piacerebbe andare alle final four, nelle prime partite c'era il bisogno di provare diversi giovani che se non giocano mai poi diventa difficile. Il nostro obiettivo primario resta la qualificazione all'Europeo. Adesso siamo qua e dobbiamo provare a vincere questa partita, poi vediamo cosa accadrà. Per quanto riguarda i giovani, se uno è bravo riesce comunque ad arrivare. Noi abbiamo una buona generazione di ragazzi, in Italia ce ne sono tanti ed è giusto che giochino ma non in B o in C. Noi li chiamiamo per vederli per conoscerli e siamo felici di farlo, sono aiutati dagli esperti".

Poi si torna a parlare della gara di un anno fa contro la Svezia: "Io ho resuscitato la Nazionale? La Nazionale non è mai morta - ha continuato Mancini - con la Svezia fummo sfortunati, purtroppo insuccessi così pesanti capitano a tutti. La strada per la risalita è comunque ancora lunga e cerchiamo di riuscire a completarla a breve”.

E ancora sulla formazione: "Immobile gioca nel club in una maniera diversa, però una qualità ce l'ha ed è importante: fa gol. Noi stiamo cercando quelli, alle volte giochi senza attaccanti e fai 2-3 reti. In area di rigore ha qualità molto importanti, lui è avvantaggiato. Non credo ci sarebbe grande differenza, abbiamo 24 ore per decidere e lo faremo domani. Verratti e Jorginho hanno giocato insieme 4 partite, tra infortuni e convocazioni tardive. Sono bravi tecnicamente, si capiscono bene. Più giocheranno insieme e più miglioreranno".

Dopo la partita contro il Portogallo arriveranno poi nuovi rinforzi: "Arriveranno due giocatori dell'Under21, Kean e Mancini. Sarà aggregato alla squadra Acerbi per il problema di Romagnoli. Ci aspettiamo una partita un po' diversa da quella con la Polonia, San Siro pieno? Milano ha sempre risposto bene alla Nazionale. Poi la mia speranza è che sia piaciuta di più per le ultime partite, spero che vogliano vederla dal vivo. Di fronte non ci troveremo CR7 ma il Portogallo ha Bruma e Rafa Silva che sono straordinari, per questo sono campioni di Europa. Rimangono una grande squadra".

Infine, Mancini fa chiarezza sulle condizioni di Perin e sui giocatori che lasceranno il ritiro dopo il match di domani: "Chiellini, Jorginho, Insigne e Florenzi andranno via. Perin? Aveva un problema al mignolo, erano due settimane che si allenava e non poteva parare. Ho preferito lasciarlo a casa".

Tags: Nazionali



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