24 punti, -1 dalla coppia di testa Barça-Real e lo storico ruolo di outsider del campionato che si conferma ancora una volta. Il Siviglia sogna, e con tutto il club andaluso anche Monchi. L'ex direttore sportivo della Roma è tornato al lavoro nella sua città da poco più di sei mesi e oggi si ritrova a commentare un percorso oltre le aspettative: "E' stata un'estate da capogiro e con molti cambiamenti, ma sono entusiasta", le parole del ds durante l'ultima edizione dei premi giornalistici presentati dal Siviglia e riporate da AS.
"Di solito un nuovo ciclo ha bisogno di un periodo di adattamento ma questa volta è stato particolarmente rapido. Merito dello staff tecnico, che ha imposto un'idea ben precisa alla squadra", con l'arrivo di Lopetegui. E questo non è il momento di nascondersi: "E' molto difficile per il Siviglia vincere la Liga. Ma non dev'essere un'utopia", alza l'asticella Monchi. "Questa squadra è cresciuta anche imponendosi limiti molto ambiziosi e sfide entusiasmanti".
Il ds, che lo scorso mese accusava l'ex club giallorosso, ora si gode la sua rivincita. "Cosa dire ai tifosi? Di pensare a divertirsi e quando arriveranno tempi peggiori di continuare a sostenerci". Un messaggio che va oltre i biancorossi, esteso a tutto il capoluogo andaluso: "Non dobbiamo perdere la nostra identità", insiste Monchi, "questo calcio deve riempirci d'orgoglio. E non vale solo per il Siviglia, ma anche per il Betis, per tutta la città. Qui ci si identifica nei due club, è qualcosa che ha segnato questa città ed è bellissimo. Siviglia è speciale".