L'ultima lite con Conte. E "La saga delle liti di Mou"
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Data: 14/03/2017 -

L'ultima lite con Conte. E "La saga delle liti di Mou"

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Ne contiamo diciassette, ma potrebbero essere molte di più, le famose liti dello Special One. Sembra provarci proprio gusto, Mourinho. A litigare. Le va a cercare o sono le liti a cercare lui? Dilemma. Che sia per i risultati in campo o per le sceneggiate fuori dal terreno di gioco - e non solo, di lui si parla sempre. Archivi pieni di immagini e frasi storiche per "La saga delle liti del Mou".

Con Ranieri l'eterna lite verbale. Comincia tutto nel 2004, quando Mourinho prende il posto dell'ex Leicester al Chelsea. Poi i due si ritrovano contro ai tempi delle panchine di Inter e Juve, quando il Mou accusa Ranieri di aver vinto solo una "coppetta" a sessant'anni. E di riuscire a dire in inglese, dopo cinque anni in Inghilterra, solo "good afternoon". Per Claudio ai tempi della Roma, invece, il fenomeno che c'è in lui è stato costruito solo a livello mediatico. Mourinho vs Ranieri, infinita battaglia verbale conclusasi con le iniziali di Claudio Ranieri incise sulla maglia dello Special One durante una conferenza, lo scorso febbraio, per rendere omaggio al miracolo di Leicester del collega. Che adesso si che conta, dopo aver vinto uno scudetto. Quarrel (lite) 2. La volta di Benitez inizia nel 2007. Da amici a nemici. Dopo testuali parole: "Con Mourinho eravamo ottimi amici, fino a quando non ho cominciato a batterlo. Lui va d'accordo solo con gli allenatori che riesce a sconfiggere". Qualche anno dopo Mourinho risponde al collega. Siamo nel 2010. All'Inter campione d'Europa si sussegue lo spagnolo dopo i trionfi dello Special One: "Benitez non dovrà faticare perché in un mese avrà la possibilità di vincere tre trofei: due Supercoppe e il Mondiale per Club. L'Inter è una squadra già costruita, Benitez ha già tutto pronto". Poi, a sorpresa, arriva la volta anche della Signora Benitez. Lei puntualizza: "Mio marito sistema i casini lasciati dal portoghese". Mourinho non risparmia neanche lei. E così le risponde: "La signora Benitez invece di pensare e parlare del sottoscritto, dovrebbe occupare il suo tempo per prendersi cura della dieta del marito". Via anche con l' extra-campo. Quarrel 3. Aveva straparlato troppo e a vanvera, Mourinho. Secondo l'Ad del Catania nel post partita di Inter-Catania (2-1). Era il 13 settembre 2008. E Lo Monaco invitava al silenzio l'allora allenatore dell' Inter. Il fatto in questione? Aver dato del simulatore a Giacomo Tedesco. Due giorni dopo la vittoria, alla domanda posta da un giornalista allo "Special One" dell'Inter - se avesse letto le dichiarazioni di Lo Monaco. Il Mou risponde: "Lo Monaco? Chi? Io conosco solo il monaco del Tibet, il Monaco di Montecarlo, il Bayern Monaco, il Gran Premio di Monaco. Se qualcuno vuole essere conosciuto parlando di me deve pagarmi tanto". Quarrel 4. Marzo 2010. Capitolo Balotelli. L'ennesimo rimprovero in allenamento fa scattare Super Mario contro l'allenatore dell'Inter. Nervosismo alle stelle e contatto fisico sfiorato. Svolgimento? Il giocatore non si scusa. Conclusione? José gli nega la trasferta di Londra. Quarrel 5. Con Casillas una lite silenziosa. Tra settembre e dicembre del 2013 il rapporto tra i due comincia a declinarsi. Perché? Casillas sente i giocatori del Barcellona - Xavi e Puyol per il bene della nazionale spagnola in vista dell'Europeo. Indovinate? Al Mou non va giù. Il prezzo da scontare? La panchina. E silenzio tra i due per quasi un anno. Quarrel 6. Settembre 2014. I nemici storici. Mourinho e Pep Guardiola. Questione di erba e capelli. Alla base, con il tecnico dell'allora Bayern Monaco una lite nell’ultima riunione Uefa a Nyon. Ricordate per cosa? Per la lunghezza dell’erba sui campi della Champions League (Guardiola avrebbe voluto la lunghezza a tre centimetri e l’obbligo di innaffiarla). Mourinho rispose così: "Se ami quello che fai, non perdi i capelli. Guardate Guardiola: sta diventando calvo. Significa che non gli piace il calcio". Roba da mettersi le mani ai capelli. Se li hai. Fate voi. Quarrel 7. Ottobre 2014. Mourinho-Wenger, rissa sfiorata (durante Chelsea-Arsenal). L'allenatore dei Gunners chiede l’espulsione di Mourinho, e gli scappa anche una spintarella. Conto che, tutt'oggi, lo Special One vorrebbe tornargli qualora dovesse incontrarlo per strada. Quarrel 8. Ottobre 2016. Da segnalare anche la lite - durante la partita di Europa League tra Manchester United e Zorya - con il suo vice Rui Faria. Per le indicazioni date che hanno confuso le idee a Pogba. Quarrel 9. 16 gennaio 2017 una delle liti più recenti. A bordo campo. Questa volta l'antagonista è Klopp. Siamo nei minuti finali tra Manchester United e Liverpool (1-1), lo Special One chiede l'espulsione di Firmino dopo un contatto con Herrera. Il tedesco non gradisce le proteste e i due allenatori finisco face-to-face. Quarrel 10. L'ultima (momentanea) lite ieri sera, tra il primo e il secondo tempo di Chelsea - Manchester United (1-0). Tra il solito Mou e Antonio Conte, arrivati quasi alle mani. Con il congedo finale all'orecchio dell'italiano: "Sono ancora io il numero uno". Potremmo raccontarne all'infinito. Quella con Valdes, Mazzarri, Vilanova e ancora Ancelotti, Spalletti, Eva Carnerio, Sergio Ramos. Liti storiche. Difficili da ricordare tutte. Ma ognuna di esse è riuscita ad essere originale. Proprio come il suo protagonista. Le liti. Vizio che lo Special One sembra proprio non volersi togliere. Dopo le cassanate e le balotellate italiane, ecco la saga delle liti del José Mourinho Show, internazionale. Ma siate pronti alla prossime. La saga continua.



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