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Data: 19/06/2018 -

L’ex Dg dell’Akragas Nigrelli: “Poche infrastrutture, così il calcio in Sicilia muore”

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Sempre attuale il tema relativo ai settori giovanili, dopo le tante lettere ricevute nelle scorse settimane, alla nostra e-mail è arrivata quella di Biagio Nigrelli, ex direttore generale dell’Akragas. L’ex dirigente sportivo della società siciliana ha voluto sottolineare come la mancanza di strutture in Sicilia rischi di far ‘morire’ il calcio nell’isola.Questa la sua lettera che riceviamo e pubblichiamo integralmente:

“La Sicilia è una delle più belle ed affascinanti regioni d’Italia. Detiene numerosissime bellezze e tutte le risorse che i cittadini possano desiderare. Purtroppo, però, ad oggi, queste nostre risorse non riescono ancora ad essere sfruttate pienamente ed a dovere, motivo per cui tutto funziona poco e, in alcune circostanze, addirittura, non funziona affatto.

La generale carenza di vie di comunicazione e l’inadeguatezza di infrastrutture sportive, solo per fare alcuni esempi, costituisce un ostacolo rilevante per lo sviluppo di numerose attività che, invece, se correttamente e continuativamente seguite, potrebbero certamente essere foriere di numerosi e produttivi frutti. Tra codeste narrate attività c’è, senza dubbio alcuno, il nostro amatissimo Calcio: attività sportiva attraverso la quale si potrebbero raggiungere traguardi molto importanti e con risvolti, naturalmente, molto interessanti in ottica economica ed occupazionale.

Nella nostra isola tantissimi sono i giovani di valore che, se messi nelle condizioni a loro più consone ed opportune, potrebbero davvero “spiccare il volo”. Grandi talenti, che se correttamente stimolati e inseriti nel contesto agonistico e sportivo a loro più congeniale, riuscirebbero a raggiungere le mete più alte del calcio professionistico, nazionale ed internazionale. Purtroppo, però, la maggior parte dei nostri promettenti giovani, per la carenza delle necessarie infrastrutture, come detto, rimangono talenti inespressi a causa di un demerito dovuto a numerosi motivi tutt’altro che riconducibili a loro medesimi.




Durante la mia breve ed umile esperienza calcistica vissuta ad Agrigento, con la società calcio “Akragas”, ho capito realmente quale grande importanza, per un territorio, possa rivestire, mi si permetta di definirla, la “fortuna”, oltre che, naturalmente, la possibilità, di fare calcio a livello professionistico. Ciò, di certo, perché in tal modo si è data l’occasione, vera e reale, a tantissimi giovani della nostra provincia di mettersi in evidenza e di trovare spazio in un ambiente di vita sano all’insegna dei veri valori dell’agonismo sportivo, oltre che della crescita umana e professionale.

In soli tre anni di Lega Pro, nonostante i numerosi problemi, ma grazie alla incessante tenacia e dedizione al lavoro di persone profondamente qualificate e professionali, siamo stati in grado di far mettere in luce alcuni giovani di notevole e considerevole valore e spessore: tra questi, anche se se ne potrebbero citare numerosi altri ancora, meritano, senza dubbio alcuno, una dovuta e particolare menzione: Silvestre Tripoli, classe 2001, attaccante, acquistato dal Crotone; Calogero Minacori, classe 2000, attaccante; Filippo Caternicchia, classe 1999; Antonino Amella (vero talento), classe 1999, portiere.

Nostro malgrado, però, e con grande tristezza, constatiamo che, oggi, la società “Akragas” vive un momento di incertezza sul proprio futuro dovuta a diversi motivi tra cui, non di meno, e purtroppo, dovuti a quella carenza delle su richiamate infrastrutture sportive (impianto di illuminazione, campi di allenamento ecc.). Carenze e deficit per cui riuscire, nel momento attuale, a programmare, organizzare ed intraprendere le vie che ci possano condurre a grandi obiettivi di realizzazione ed affermazione calcistica ad alto livello agonistico e professionistico è davvero difficile, se non anche impossibile.

Concludo elevando l’auspicio più grande, in questo difficilissimo momento storico, di raggiungere un accordo economico/finanziario con un grande amante del calcio, vero appassionato, serio, competente e concreto. Un vero grande appassionato che si unisca al nostro desiderio di vedere i nostri tanti giovani talenti realizzare l’agognato sogno di disputare le più belle partite nel mondo del calcio che conta”.

Biagio Nigrelli

Tags: Serie A



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