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Data: 25/06/2017 -

Lazio, parla l'agente di Keita: "Nessun accordo con la Juve. Rifiuto al Milan? Vogliamo capire l'entità del loro progetto"

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Una stagione da incorniciare e un solo anno di contratto rimanente prima della naturale scadenza. Ingredienti che hanno reso Keita uno dei pezzi pregiati del mercato. Un anno da protagonista con Inzaghi: 16 gol e prestazioni di assoluto livello. Il senegalese è definitivamente esploso e se ne sono accorti in tanti. A partire dalla Juventus. Nessun accordo però al momento tra i bianconeri e la Lazio, come affermato da Roberto Calenda, agente di Keita, al Corriere dello Sport: “Accordo con la Juve? Assolutamente no. Si vogliono a tutti i costi addossare colpe ad un calciatore, guarda caso ad un anno dalla scadenza del contratto. Non passa giorno senza che chicchessia esca fuori con notizie concernenti la vita di Keita: non è più tollerabile. Resta alla Lazio o va al Milan? Noi siamo stati chiari. La Lazio, invece, no. Non è mai stato indicato un programma su Keita, tanto è vero che anche in questa stagione – la migliore di sempre – ha giocato ad intermittenza. La Lazio ha legittimamente compiuto una scelta: non ha lavorato sul rinnovo. Keita da tempo è sul mercato. Abbiamo saputo che la Lazio ha coinvolto alcuni professionisti per vendere Keita. Ma la Lazio non mi ha mai comunicato offerte formulate da altri club. Quando leggo di 3 o 4 offerte rifiutate (formulate anche da club esteri: inglesi, ad esempio) mi viene da dire: chi gestisce questa vicenda diffondendo notizie, se vere, mai comunicate al manager del giocatore? In tanti anni di calcio non mi era mai capitato. Sono un agente che da anni tratta calciatori importanti a livello internazionale. Come arriva un’offerta che riguarda un calciatore gestito da me, i dirigenti e i presidenti, per rispetto e per garantirsi che l’operazione possa avere un qualche esito, mi informano. Per Keita il rammarico è che la volontà del ragazzo non ha mai avuto rilevanza per la Lazio. Mai fatte proposte di rinnovo nelle due stagioni passate. Nell’anno di Pioli, Keita non ha mai giocato. Con Inzaghi ha cominciato a lungo in panchina. E’ stato detto di tutto: che era indisciplinato; che non era determinante; che era una testa calda. Invece si è sempre comportato da vero professionista accettando di giocare un minuto, trenta o dall’inizio con la stessa intensità”.

Dopo una vita in biancoceleste il futuro di Keita appare ormai lontano dalla Lazio. Che, secondo Calenda, non ha fatto abbastanza per trattenere il giocatore: “Non c’è mai stata un’offerta durante questi due anni. Nell’ultima settimana c’è stato un tentativo goffo di trattare. E’ stato ipotizzato uno stipendio che rientra nei parametri Lazio, ma con una clausola rescissoria da top player. E’ questo che non funziona: Keita è ipervalutato solo per fare cassa. Posso solo dire che Keita è valutato dalla Lazio come un top player. Ma la stessa società non lo tratta come un top player, non lo paga come un top player, non lo considera come un top player; addirittura non ha interesse a sapere cosa pensi Keita. Keita per la società è una “cosa” da vendere. Sicuramente ci sono state richieste fuori mercato, considerato che tra un anno scade il contratto. La società è legittimata a chiedere qualsiasi cifra, ma è necessario poi che ognuno si assuma le responsabilità se poi la cessione non si realizza. Ricordo a me stesso che per fare un contratto bisogna essere tutti d’accordo; per trovare un accordo bisogna rispettare il proprio interlocutore; per mostrare rispetto al proprio interlocutore, bisogna essere innanzitutto sereni e, poi, disponibili al dialogo”.

Tante squadre interessate a Keita, tra queste anche il Milan, che ne i giorni passati ha trovato un accordo con la Lazio: “La Lazio ci ha comunicato di avere fatto un accordo con il Milan. Noi ne abbiamo preso atto. Il Milan è sempre il Milan – parliamo di uno dei club più titolati al mondo – ma vogliamo capire in questo momento qual è l’entità del loro progetto. Se non dovesse essere ceduto in estate? Noi non abbiamo preso in considerazione l’idea di andare via a parametro zero o di danneggiare la Lazio. A questo punto, però, bisogna rendersi conto che la cessione è la soluzione migliore per tutti. Ovviamente, pensiamo ad una cessione che soddisfi tutte le parti. Tuttavia, è proprio questo il punto: abbiamo a che fare con un club che – al momento – considera solo il proprio interesse economico; la volontà di Keita per la Lazio non esiste. Allora, ancora una volta, bisogna essere trasparenti: noi vogliamo trovare una soluzione che soddisfi la Lazio ma che tenga pure in debita considerazione la volontà del ragazzo. Noi vogliamo dialogare con la Lazio fino alla fine e trovare un accomodamento; non siamo tuttavia disposti ad accettare imposizioni o ad essere “messi all’angolo” o, ancora peggio, a subire ritorsioni che – se si verificassero – sarebbero immediatamente denunciate alle autorità competenti. La volontà del ragazzo non può essere coartata, ipotizzando – in caso di mancata cessione a condizioni imposte unilateralmente dalla società – scenari apocalittici”.

In queste settimane Keita è stato al centro di molte voci di mercato. Alcune non del tutto veritiere come assicura Calenda: “Il problema? Forse uno solo: non abbiamo mai parlato pubblicamente, confidando nel rapporto con la Lazio. Il nostro silenzio ha forse lasciato spazio al chiacchiericcio, spesso velenoso, mai smentito dal club. A questo punto però diciamo basta: la Lazio ha fatto le sue scelte; ha portato il giocatore ad un anno dalla scadenza del contratto, in questa situazione; ora c’è un unico percorso da seguire: dialogo finalizzato ad una cessione che accontenti tutti”,

Tags: Lazio



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