"Il cuore non va, addio sogni". Che storia Elton Gomes: "Io, la Roma e...
Close menu
Chiudi
Logo gdm
Logo gdm
logo
Ciao! Disabilita l'adblock per poter navigare correttamente e seguire tutte le novità di Gianluca Di Marzio
logo
Chiudi

Data: 09/11/2016 -

"Il cuore non va, addio sogni". Che storia Elton Gomes: "Io, la Roma e il cucchiaio ad Antonioli. Ora sono un parrucchiere!"

profile picture
profile picture

Precisazione: questa non è la storia di chi ha realizzato un sogno e se lo gode. Tutto il contrario. "Io il mio sogno l'ho visto sfumare all'improvviso". Rimpianti? "Impossibile non averne...". Storia triste e d'impatto. "Vera". Una storia che parte da Capo Verde, continua a Trigoria e finisce a Roma, oggi, in un salone per parrucchieri vicino Piazza Vittorio. "Volevo diventare un calciatore, a 31 anni mi sono reinventato hair stylist!". Scherza, Elton. Uno che a Capoverde c'è stato una volta sola: "In vacanza". Le origini sono quelle. Sorride poi, lo fa sempre e non si butta giù. Non l'ha mai fatto. Mai. Neanche quando a 18 anni gli dissero che non avrebbe più giocato a calcio per colpa di un problema al cuore: "Ho una malformazione - svela in esclusiva su GianlucaDiMarzio.com - lo scoprii a quell'età durante una visita". Porta chiusa. "Mi è crollato il mondo addosso". Prima gli sponsor, la Roma, gli autografi da firmare. "E tanti sacrifici" precisa lui. Elton Gomes è così, spontaneo: "Soprattutto vero, ci tengo a dirlo. E la Roma mi ha dato veramente tanto". La storia inizia bene: "Se sono arrivato a giocare in Primavera lo devo ad Attilio Olivieri, un osservatore che mi seguiva da tempo (lo stesso che ha scoperto Matteo Politano ndr). Era un fenomeno, dalla foto del cartellino riusciva a capire se eri destro o mancino. Ero al Selva Candida, poi sono andato al Casalotti e infine al Torrimpietra. Giocavo ovunque! Punta, centrocampista, esterno". Almeno tre spanne sopra gli altri: "Facevo la differenza in ogni ruolo, ma in difesa avrei avuto più opportunità. Così diventai centrale grazie a lui, anche terzino, correvo tanto. Feci anche un provino alla Lazio, ma nessuno mi passava il pallone. Dovevo andare a prendermelo dai miei stessi compagni. Che mondo strano. Poi dopo 2 anni arrivai alla Roma...".

Entusiasmo alle stelle: "Uno dei momenti più belli di sempre, il cellulare era in tilt, i miei genitori felicissimi, il Corriere dello Sport mi dedicò anche un articolo. Dissi che tifavo Roma, ma in realtà sono del Milan. Sai, non potevo dirlo..". Trigoria, un paradiso: "Avevo vitto e alloggio, uno dei massaggiatori veniva a prendermi a scuola a Primavalle". Tanti allenamenti con la prima squadra: "Cafù mi parlava spesso, era stato a Capo Verde e me lo raccontava. Poi c'era Aldair, un fenomeno. Lassisi un matto! Poi Cassano, Carew, Montella. Ho marcato Batistuta". Qualche gol inoltre: "Ne feci uno ad Antonioli, mamma mia!". Parte l'aneddoto: "L'ho saltato secco, poi sono tornato indietro e gli ho fatto il cucchiaio. Rosicò parecchio, dopo un po' lo vidi fuori dai pali, provai a tirare da centrocampo ma bloccò la palla. Mi fece un gesto come per dire "ma che fai a scemo?". Occhio a schernire i giocatori della prima squadra: "Una volta feci un fallo a Cufrè, non intenzionale. Ma mi venne sotto a brutto muso...".

Due allenatori, in primis Guido Ugolotti: "Non mi sono trovato bene. Era un'ansia, perfino stoppare il pallone era diventata una paranoia, con lui ho giocato pochissimo". Infine Alberto De Rossi, un maestro: "E' il miglior allenatore del settore giovanile, davvero. Un fenomeno. Stravedeva per me. Faticavi eh, ma sempre col sorriso. Dietro di lui aveva un grande staff". Diversi episodi top: "Una volta litigai con un paio di compagni, mi fecero qualche battuta che non andava bene. Lui arrivò e disse che dovevano portarmi rispetto, facevo parte del gruppo ed ero uno di loro". Consigli e dritte: "Era pieno di statistiche, facevo i 100 metri in 11 secondi e mi diceva che dovevo migliorare nel breve per fare meglio. Mi spronava, sempre". Sembra tutto ok, ma iniziano i problemi. Elton non lega coi compagni, il clima è teso. Rigido: "C'era molta competizione, pure troppa". Prima gli Allievi Nazionali, poi subito il salto di categoria: "Arrivai in Primavera nel 2002 senza l'aiuto di nessuno, solo grazie al mio talento. Questo dava fastidio".

Gruppo di qualità il suo: "C'erano Aquilani, Scurto, Galloppa, Corvia, De Martino, Ferronetti, a volte Cerci, lo stesso De Rossi. Tutti lì, ho giocato per quasi due anni (2002/03 e 2003/04). Discussioni varie, Elton è un tipo schietto. Non accetta che qualcuno parli alle spalle: "Ricordo che venni alle mani con Marco Paoloni, quello che poi è stato squalificato per il calcioscommesse. Non era una bella persona, mi ridicolizzava davanti ai compagni. Sparlava, andava nelle stanze a dire che non avevo un precontratto, che ero un bugiardo. Dissi a De Martino (oggi al Fondi ndr) che avrebbe dovuto parlarmi di persona. Allora Paoloni bussò alla porta, io mi alzai di scatto e lo attaccai al muro. Senza pensarci. Il rispetto è la prima cosa". Questione di valori: "Sono cresciuto con dei principi. Ti dico la verità, dopo un po' non mi sono trovato bene a Trigoria, quell'ambiente non mi piaceva. Se uno di noi faceva un gol da centrocampo o in rovesciata, attorno a lui c'era il silenzio. C'era il giocatore che pur di rubarti il posto ti faceva un fallaccio in partitella, l'amicone che davanti ti sorrideva e poi sparlava in società. Un mondo difficile".

Anche se il precontratto c'era: "Ovvio, come sponsor avevo anche la Nike, ho partecipato ad alcuni video di Joga Bonito". Lo vediamo palleggiare con la testa sotto l'Arco di Travertino. "Fico, ve?". Fichissimo: "Un'emozione, gli anni più belli". Pochissimi legami, infine: "Legai giusto con Riccardo Caratelli. Anche Curci era un bravo ragazzo, molto umile". Qualche ricordo qui e là: "De Rossi era bravo sì, ma non fenomenale. Giocava da mezz'ala, è esploso dopo. Mentre Aquilani era già forte". Ma le difficoltà continuano: "Io arrivavo, facevo il mio lavoro e me ne andavo. Fine". Almeno fino al 2003. "L'anno della disgrazia, da lì in poi è stato tutto in salita. Mi avevano anche riconfermato nonostante l'anno prima avessi giocato poco". Stop. Basta. Problema al cuore e addio al sogno di una vita: "E' stato un trauma, qualche procuratore voleva portarmi al Manchester United per farmi curare lì, ma non se ne fece nulla. Anzi, altri problemi...".

Scherzetti del destino: "Negli anni mi sono rotto entrambi i crociati". Ma nonostante tutto prova a tornare a giocare: "Ho tentato, devo ringraziare il mio amico Simone Galluccio, ex allenatore del Vitinia Calcio. Una persona straordinaria, per me ha fatto tanto. Mi ha portato a fare le risonanze, a parlare coi medici, ha pagato tutto di tasca sua e ancora oggi glielo devo. Speravo che qualcuno mi desse l'ok per poter tornare, ma non è stato così. Ci ho sperato, è andata male, pazienza". L'importante è guardare avanti: "Ho fatto tanti lavori, dall'operaio al barista. Non è facile cambiare la tua vita da un giorno all'altro". Oggi parrucchiere, nel suo salone viene anche Keita Balde, stella della Lazio di Inzaghi: "Ormai è un cliente affezionato, si fa fare i capelli dal mio amico Wandy. E' un ragazzo a posto, umile, un amico". C'è un video, poi. Destro, sinistro, orologio classico. I due palleggiano insieme ed Elton non sfigura: "Tecnicamente ero bravo e lo sono tutt'ora, a calcetto certi numeri...".

Domanda secca, quasi d'obbligo: "Senza il problema al cuore saresti arrivato a giocare ad alti livelli?". Nel salone dicono di sì, i suoi amici non hanno dubbi. Elton è criptico: "Tempo fa rincontrai Olivieri, disse che ero sempre stato forte. Chissà, non si può mai sapere. Ora è tutto passato, convivo da 8 anni, ho un lavoro". Felice, ottimista. Uno che non ha avuto fortuna, è vero, ma non ha mai mollato: "Sai che c'è? Forse tornerei al bivio che ha cambiato la mia vita, giusto per vedere come sarebbe andata". Non possiamo aiutarlo, però. Non ha una DeLorean e non è Marty McFly. E' solo Elton Gomes, un ragazzo come tanti che non ha realizzato un sogno. Ma ha continuato a sorridere.



Newsletter

Collegati alla nostra newsletter per ricevere sempre tutte le ultime novità!