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Data: 05/04/2018 -

Il primo di Baldini, l'ultimo firmato Ramirez-Quagliarella. Le tre dita del Principe, lo slalom di Cassano e la cartolina di Branco: - 2 al Derby della Lanterna

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Novanta minuti fuori da ogni logica, capaci di valere anche un'intera stagione. Mesi e mesi di sfottò, countdown per il prossimo subito a ripartire. Eccolo il Derby della Lanterna di Genova: Sampdoria da una parte, Genoa dall'altra, per un altro appuntamento con la storia. Quella storia ormai lunga settantadue anni, sabato sera in scena il capitolo numero cento sedici. Riflettori accesi, Ferraris pronto: rossoblù e blucerchiati a contendersi supremazia cittadina e a garantirsi prese in giro per intere settimane.

PRIMA VITTORIA FIRMATA BALDINI
Le prime, datate 3 novembre 1946. Primo appuntamento nella storia del Derby tra Grifone e Baciccia: Serie A, rossoblu in casa, sugli spalti anche l'allora Presidente della Repubblica Enrico De Nicola. Tiro da fuori dai trenta metri e palla incastrata all'incrocio dei pali: eccola la prima magia in un Derby della Lanterna, gioia e firma di Giuseppe Baldini. Attaccante, maglia del Doria, protagonista assieme ad Adriano Bassetto dell''attacco atomico' della Samp della seconda metà degli anni quaranta. Tre a zero al triplice fischio, il primo Derby di Genova si tinge di blucerchiato.

L'ULTIMO NEL SEGNO DI RAMIREZ E QUAGLIARELLA
Dall'emozione della prima volta all'ultima, nastro che si riavvolge soltanto di pochi mesi: é lo scorso 4 novembre. Ancora Serie A. In casa i ragazzi allora guidati da Ivan Juric, colpiti alla prima vera occasione della Samp firmata Gaston Ramirez: tocco sotto con Perin che può solo guardare il pallone entrare prima, assist di Zapata e primo gol in un derby per Quagliarella poi. A decidere il cento quindicesimo Derby della Lanterna sono stati loro. L’eterno ragazzino col ventisette sulle spalle e l’uruguaiano maglia numero 90: “Il 10 mi piace, ma solo se è libero. E poi quello che conta davvero è giocare, se gioco posso farlo con qualsiasi numero”. Guardare (il derby) per credere, 2-0 al triplice fischio: terzo successo di fila per i blucerchiati e storia riscritta.

VERDEAL E TREVISANI IN RIMONTA
Nel mezzo? Il primo successo rossoblu firmato Verdeal e Trevisani. È il 16 novembre del '47, a Marassi al triplice fischio finisce 2-1. A passare in vantaggio, grazie alla deviazione decisiva di Cappellini, è il Doria con Baldini. Ma il Grifone, come nel suo dna, non smette mai di lottare: Juan Carlos (Verdeal), argentino, partner perfetto di Della Torre nell'attacco rossoblu di fine anni quaranta, con un tiro improvviso sorprende Lusetti e fissa il risultato sull'1-1. A completare la rimonta Silvano Trevisani, per tutti Trevisani IV. Soprannome indispensabile a distinguerlo dai fratelli (Aldo, Ottorino, Antonio e Bruno) e dal nipote (Edoardo), tutti calciatori.

LA ROVESCIATA DI MARASCHI
Schiena alla porta, stop di petto e pallone sotto alla traversa. È la rovesciata di Mario Maraschi, globetrotter del calcio in un calcio dai trasferimenti col contagocce, a segnare la stracittadina del 17 marzo 1974: a portare in vantaggio il Grifone è Roberto Derlin, centrocampista nato a soli cento chilometri dalla Lanterna (Spezia). Con un gol rimasto stampato nella memoria dei tifosi della Sud il Doria agguanta il Genoa, in un derby classifica alla mano da vera e propria ultima spiaggia.

IL DERBY DI PRUZZO
Quello dell'O' Rey di Crocefieschi. Bomber burbero dal cuore grande, maglia del Grifone sulle spalle dalle giovanili al 1978. È il 9 marzo del '77, Sampdoria in corsa per la salvezza. Ad aprire le marcature per i blucerchiati è Zecchini dopo soltanto tre minuti, di Damiani alla fine del primo tempo il gol del pareggio. 1-1 e palla al centro, Genoa che ha il colpo del ko dagli undici metri: Pruzzo sbaglia, tutto da rifare. E O' Rey questa volta non manca l'appuntamento. Stacco di testa, pallone in rete. 2-1, il Genoa di Simoni stende la Samp di Bersellini. Sampdoria che a fine anno retrocede in Serie B per soli due punti, anche per quel derby passato alla storia per il Derby di Pruzzo. Quello si O' Rey. Prima cartolina dei tifosi del Grifone, tredici anni e sei mesi prima di un'altra cartolina diventata ancora più famosa.

LA CARTOLINA DI BRANCO
Manca un mese esatto a Natale, corsa ai regali già cominciata. Sampdoria e Genoa in campo per l'ennesima sfida a tinte rossoblucerchiate: Vialli e Mancini da una parte, Aguilera e Skuhravy dall'altra. A firmare il 2-1 finale, dopo i gol di Eranio e Vialli, è il missile all'incrocio sotto alla Nord del terzino brasiliano Cláudio Ibrahim Vaz Leal, per tutti Branco. Pagliuca che può solo guardare il pallone entrare, Ferraris rossoblu che esplode di gioia. Diventata cartolina, tra i regali più gettonati da spedire ai cugini blucerchiati.

IL DERBY DELLA CARTA IGIENICA
Quello all'insegna della goliardia, Derby della Lanterna in scena il 1 novembre del 1992. Primo anno di Sven Goran Eriksson sulla panchina blucerchiata, Bagnoli ha appena salutato direzione Milano (nerazzurra). Ad etichettare l'ennesima stracittadina tra Sampdoria e Genoa, il lancio all'inizio della ripresa da parte della Gradinata Nord dei rotoli di carta igienica al bersaglio Pagliuca. Sospensione della gara, intervento (invano) dell'allora presidente rossoblu Aldo Spinelli, e risultato finale di 4-1 per i blucerchiati: è Padovani ad accorciare sull'autogol di Fortunato e il colpo si testa di Lanna. A chiudere i conti ci pensano Jugovic e Bertarelli.

DERBY DI 'MAGGIO'
Andato in scena a febbraio, 17 febbraio 2008, ma per tutti i tifosi (sponda Sampdoria) rimasto semplicemente il 'Derby di Maggio'. Novanta minuti con vista Europa quelli tra Genoa e Sampdoria, all'insegna di un equilibrio spezzato solo da un Cassano in stato di grazia: tanti, tantissimi gli assist ai compagni spesso finiti nel vuoto. Non l'ultimo, a soli quattro minuti dal novantesimo: slalom tra i difensori rossoblu, palla in mezzo per Cristian Maggio. A vuoto la prima, buona la seconda: pallone in rete e Ferraris che esplode.

BOSELLI 'NON LO SAPEVA'
Confermare la supremazia cittadina e contribuire a spedire i cugini all'inferno: eccola l'occasione in casa Genoa nel derby del 9 maggio 2011. Blucerchiati in piena lotta per non retrocedere, Genoa davanti ai suoi tifosi e chiamato a mandare al tappeto la Sampdoria ad un passo dalla Serie B. Ad aprire le marcature per il Grifone è Floro Flores, un errore di Eduardo con gol di Pozzi riporta il risultato sull'1-1. Risultato verso il quale sembra avviarsi la fine della partita, con gli spalti rossoblu a rumoreggiare per il presunto scarso impegno dei ragazzi in campo. Tutti tranne uno, quel Mauro Boselli subentrato da poco e diventato eroe di giornata (sponda Genoa) sei minuti dopo il novantesimo. Assist di Milanetto, controllo di destro e girata di sinistro all'angolino, imparabile per Da Costa. 2-1 a Marassi, stadio che esplode. Per quello che diventerà il Derby di Boselli.

TRE VOLTE MILITO
Non succedeva dal 1964-65, il Genoa vince anche il Derby di ritorno. Protagonista assoluto di giornata, quel Diego Milito tornato a Genova dopo la parentesi Real Saragozza. Uno. Due. Tre le dita al cielo del 'Príncipe', autore della prima tripletta nella storia del Derby della Lanterna. Tocco sottoporta per il gol dell'1-0, sinistro sul primo palo per il nuovo vantaggio dopo il pareggio di Campagnaro. A scrivere una pagina della storia del Derby, il due contro zero di Palladino e Milito da soli davanti a Castellazzi, con l'argentino che firma il 3-1. Game over a Marassi, il cielo di Genova si tinge di rossoblu. Grazie al Principe, entrato nella storia di uno degli appuntamenti più attesi da una città intera. Quello del Derby, il Derby della Lanterna. Pronto a scrivere la sua pagina numero cento sedici e a regalare un altro imperdibile spettacolo.



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