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Data: 22/11/2017 -

Gol, famiglia e gradoni: "Zeman ci pesa ogni mattina!". Super Pettinari, l'antidivo di Pescara

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Se tornasse indietro cambierebbe solo una cosa: "Non abbandonerei gli studi, a 16 anni ho mollato la scuola per il calcio...". Contratti, esperienze, l'esordio in Europa League contro il CSKA Sofia: "Il giorno più bello della mia vita". Tutto così in fretta. Tutto così veloce. Più del suo talento, che nelle giovanili della Roma stregò pure Stramaccioni: "Pettinari è il prototipo di attaccante moderno". I due si sentono ancora: "Abbiamo un bel rapporto, gli devo tutto". Come a Massimo Drago, con cui fece benissimo a Crotone. Ora è un'altra storia, un altro Stefano. Ranieri lo lanciò in prima squadra, Garcia lo portò negli USA per una tournèe: "Rudi è davvero fantastico, un creativo del calcio". Bruno Conti, qualche anno prima, convinse la famiglia a farlo firmare con la Roma: "Vostro figlio mi ha colpito". Merito di un torneo a Parigi da capocannoniere. Ditelo dai: "Predestinato". Paragoni ingombranti che fioccano così, inevitabili: "E' come Francesco Totti". Qualcuno ci credeva, ma Pettinari ha sempre mantenuto un low profile: "Il capitano è inimitabile, ma resta un punto di riferimento". Come Zeman, coi suoi gradoni e le sue idee: "Con lui non si può sgarrare, ti pesa ogni mattina. Ma i risultati si vedono...". Limpidissimi: 10 reti in Serie B, due triplette, una doppietta e pure un gol in Coppa Italia. Pettinari ha finalmente trovato la sua Itaca, 11 reti in 17 presenze.

Non aveva mai segnato così tanto, non era mai stato così bene, non aveva mai realizzato 6 gol nelle prime 3 partite. Un record. Conquistato così, a 25 anni, dopo qualche stagione in cui è andato tutto male. Parlano i numeri: negli ultimi 3 anni ha segnato soltanto 8 reti, con due tappe proprio a Pescara. Il 3.0, ora, va più che bene. Dopo il temporale (Latina, Vicenza, Ternana), finalmente l'arcobaleno. Due anni fa salvò il Como con una doppietta all'ultima giornata, ora è di nuovo al top come ai tempi di Crotone (17 reti in 3 stagioni). Due fattori: l'effetto Zeman e... il 17. Perché qualche anno fa, proprio qui e con questo numero, esplose un certo Ciro Immobile. Coincidenze. Ora Pettinari se la gode e insegue Caputo a 12 reti, capocannoniere del torneo. Il suo Pescara è a 20 punti e sogna i playoff. Lui, zitto zitto, guida l'attacco coi consigli del Boemo. 10 squilli, una dedica: "Sono per mia moglie e mio figlio, la tripletta contro il Foggia è tutta per loro. Non li vedevo da due mesi...". Romanticone. E antidivo. A 21 anni si è sposato con Elena e oggi sono in quattro, ha anche due figli. Ma niente foto sui social, non gli piacciono: "Preferisco stare con la mia famiglia". Vari sogni poi, una volta disse che gli "piacerebbe tornare alla Roma". Chissà. Oggi si gode il suo momento d'oro, Pescara è l'isola felice tanto attesa. Lui, la famiglia, i gol. Con un occhio alla bilancia del Boemo.



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