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Data: 18/03/2017 -

Emble(Mati)co: il ritorno del cileno decisivo e finalmente incisivo per il Milan

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Giocare. Verbo e opzione che per Mati Fernandez, in questa stagione, è stata tutt’altro che parola spesso usata: la solita, maledetta fragilità fisica a comprometterne l’impiego; un gol oggi, fondamentale per decidere la gara e ritrovare tanta fiducia e rivelarsi risorsa importante per Montella. In un finale di stagione da volata già al via, con l’obiettivo fisso della conquista dell’Europa.

Giocare, dicevamo. Con il nome di Mati, volendo, opzione non scartabile: mateMatico, che il cileno giochi e segni? Non proprio, visto che il gol in Serie A mancava dal febbraio 2016 contro l’Atalanta. E visto che l’ex viola, non appena messo piede a Milano, ha dovuto fare i conti con un infortunio muscolare subito in nazionale, costringendo Montella a non poter usufruire di uno dei suoi pallini sin da subito. Aspetto, obiettivamente, probleMatico.

L’arrivo dalla Fiorentina, in prestito secco, sul gong finale del mercato, superando la forte concorrenza del Cagliari con un affare last minute chiuso da Adriano Galliani. AutoMatico, decisamente meno rispetto alla pericolosità sottoporta del primo calciatore della Roja nella storia del Milan: altre due, buone occasioni capitate sui suoi piedi per cercare il raddoppio, senza successo, prima di essere sostituito da Pasalic a 16’ dal termine tra gli applausi convinti del pubblico di San Siro. EmbleMatico.

Al di là di ogni gioco di parole, insomma, Milan-Genoa ha restituito, a dispetto delle attese, un giocatore che in buone condizioni fisiche può garantire tecnica e palleggio al centrocampo rossonero, utile alternativa in un momento in cui la buona sorte, tra infortuni e squalifiche, ha privato Montella di qualche elemento di troppo. Solo sei apparizioni in campo ed appena 183 minuti giocati per tante, tantissime perplessità sul suo arrivo, oscurate almeno in parte da una prova capace di decidere una sfida fondamentale per continuare a credere nel ritorno in Europa. E per riprendere a giocare finalmente in un campo che del Milan, per tanti anni, è stato casa. DogMatico.

Tags: Milan



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