La Serie A accoglie un altro figlio d’arte. Dopo Weah e Thuram, ecco Domingos Quina, nuovo acquisto dell’Udinese e figlio di Samuel Quina, ex difensore con oltre 100 partite nel Benfica, 5 presenze con la nazionale portoghese e ben 3 campionati vinti in Portogallo, che gli dà tanti consigli. Uno in particolare: quello di allenarsi tanto in palestra.
Udinese, alla scoperta di Domingos Quina
Centrocampista dal fisico longilineo, il classe 1999 rispetto a suo padre Domingos è nato in Guinea-Bissau. Lì ha iniziato a tirare i primi calci al pallone, anzi, ai palloncini di plastica che si bucavano dopo poco e quindi insieme ai suoi amici doveva andare a comprarne altri. Da bambino ammirava le giocate di Iniesta, oltre a quelle di Pogba e del connazionale Cristiano Ronaldo. All'età di 8 anni si è trasferito in Portogallo e su consiglio del padre ha lasciato le strade di cemento di Amadora ed è entrato nel settore giovanile del Benfica.
5 anni nel vivaio delle aquile di Lisbona, per poi trasferirsi in Inghilterra, ma senza i suoi genitori. Un amico di famiglia lo ha invitato al Fulham e dopo 2 allenamenti lo stesso gli ha suggerito di provare per il Chelsea, che infatti lo tessera. Nel 2016 si è poi trasferito al West Ham, squadra con cui ha esordito in un match del terzo turno di Europa League, contro il Domzale. Con gli Hammers ha firmato il suo primo contratto da professionista proprio il giorno del suo 17esimo compleanno, il 18 novembre 2016. Qualche mese prima invece aveva vinto l’Europeo U17 con la maglia numero 10 del Portogallo, mentre nel 2018 ha fatto il bis con l’Europeo U19 vinto ai rigori in finale contro l’Italia e proprio agli azzurrini aveva segnato un gol nella sconfitta nella fase a gironi.
Il Watford lo ha acquistato dopo il trionfo contro Zaniolo e compagni, e alla prima annata con gli Hornets è stato votato miglior giovane della stagione con 2 gol in 15 partite. Poi una serie di esperienze in prestito tra Spagna e Inghilterra: prima al Granada con cui affronta il Napoli in Europa League, poi Fulham, Barnsley, Elche e infine Rotherham. Nel 2020, il classe 1999 era rientrato al Watford ed era stato protagonista anche di un episodio extracampo con i compagni Gray e Chalobah: i 3 erano stati filmati durante un festino privato in piena pandemia per poi essere allontanati e multati dal club. Immediate le scuse sui social. E ora, dopo tanto girovagare, ecco l’Udinese. Contratto fino al 2025 con il club della famiglia Pozzo per ritrovare la fiducia e tornare a mostrare quel talento visto qualche anno fa con la numero 10 dei lusitani. A 24 anni non ancora compiuti di tempo ce n’è ancora.