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Dagli spalti alla firma sul contratto, che storia ‘Ruggio’: “Ero abbonato in curva, ora sono il giocatore ufficiale di FIFA del Perugia”

| Interviste | Autore: Giacomo Chiuchiolo

Se qualche anno fa gli avessero detto che prima o poi avrebbe indossato la maglia della sua squadra del cuore sicuramente non ci avrebbe creduto. D’altronde Elia Ruggini a calcio ci ha giocato solo per divertimento. Eppure adesso quel sogno che sembrava irraggiungibile lo ha realizzato. Niente scarpini però, non c’entra nemmeno il pallone. O meglio, quello sì, ma è solo virtuale. Perché Elia Rugini fa rima con ‘Ruggio’, che non è solo un soprannome, ma soprattutto il gamertag con cui ha scalato le classifiche di Fifa fino a diventare un giocatore professionista della più famosa simulazione calcistica virtuale. Dalle partite a casa joypad in mano alla chiamata del Perugia, la squadra che tifa da sempre: “Per me è un sogno che si avvera. Sono perugino, tifoso del Perugia e abbonato da sempre in Curva Nord– Ha affermato ‘Ruggio’ ai microfoni di Gianlucadimarzio.com - Rappresentare la squadra della mia città è la cosa più bella che potesse accadermi. Il Perugia è il mio Real Madrid”. Dagli spalti alla maglia numero 30. Stretta di mano e firma con il presidente Santopadre e l’inizio di un percorso che ha portato Elia a diventare il responsabile eSports della società biancorossa. “Per me è un onore, tifo questi colori da quando sono nato. Un amore nato grazie a mio padre, il primo a portarmi allo stadio”. E anche il primo sostenitore di Elia, da sempre intenzionato a rincorrere il suo sogno: “Quando gli ho detto della chiamata del Perugia aveva gli occhi lucidi, ma a dir la verità all’inizio quando ho detto ai miei genitori che dopo il diploma mi sarei dedicato per un anno agli eSports non erano entusiasti dell’idea. Dopo un po’ però si sono ricreduti e mi hanno appoggiato in tutto”.

Ha sempre avuto le idee chiare ‘Ruggio’, anche su quello che vuole fare in futuro: “Ovviamente adesso sono concentrato al massimo su questo progetto deli eSports, ma sto portando avanti anche altri percorsi. Lavoro in ospedale e mi iscriverò all’università per studiare economia”. Prima di tutto però ora c’è un joypad e il nome del Perugia da portare in alto in Europa. Una passione, quella per Fifa, nata già nell’infanzia: “Ho iniziato a 3 anni con Fifa 98. Mio padre si era infortunato mentre giocava a calcio e aveva deciso di compare la prima Playstation per passare il tempo. E’ nato tutto da lì. Ho capito che poteva diventare una cosa seria nel 2016, quando sono riuscito a qualificarmi per i campionati nazionali. Il definitivo salto l’ho fatto poi con le sfide preliminari del Mondiale”. E la chiamata del Perugia? “Quella è arrivata dopo aver vinto due tornei organizzati da loro. Poi sono stato contattato inizialmente per rappresentare la società nella partita d’esibizione contro il Pescara andata in scena il mese scorso. Nei piani della società c’era l’intenzione di ingaggiare un player all’inizio della prossima stagione, ma hanno deciso di anticipare i tempi. Alla fine della partita con il Pescara sono stato invitato in tribuna e lì il presidente Santopadre mi ha detto che ci saremmo visti la settimana dopo in sede. E’ nato tutto così”.

Una società giovane, fatta di giovani e pronta ad abbracciare un fenomeno in piena espansione. Perugia ed eSports, un connubio appena nato ma con tanti progetti già in fase di sviluppo: “Stiamo già pensando a molte iniziative che coinvolgeranno anche i giocatori della prima squadra. In futuro terrò anche delle lezioni all’interno del museo dove spiegherà come avvicinarsi a questo mondo, anche in modo professionale. Poi abbiamo in mente anche di creare una Academy dove poter formare giocatori dall’interno”. Passione, talento e tanta voglia di fare. ‘Ruggio’ è un vulcano di energia e sul futuro degli eSport in Italia non ha dubbi: “Cresceranno molto, perché sono una novità ed uno spettacolo. Cattureranno l’attenzione di giovani ma anche di adulti”. Parola di Elia Rugini aka ‘Ruggio’, che nel Perugia ha trovato il suo Real Madrid, e forse anche qualcosa di più.

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