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Da idolo a bestia nera: Higuain-Napoli, ennesimo capitolo di una storia senza fine

| News calcio | Autore: Mario Lubrano

Crudele il calcio. Spietato. Capace spesso di regalare storie incredibili, senza fine. Come quella tra Gonzalo Higuain ed il Napoli, ricca di colpi di scena e di episodi che la rendono infinita. Amore e odio, gioie e dolori. Un po' come una storia d'amore finita male, due ex che proseguono tra frecciatine e dispetti.

E Higuain ne ha fatto un altro al Napoli nella notte del San Paolo, attesissima per il valore che la sfida tra gli azzurri e la Juventus riveste ormai da sempre e in particolar modo in questa stagione. Vittoria di misura, con gol del protagonista più atteso. Già, destino crudele. Soprattutto pensando che questa partita, il 'Pipita', ha seriamente rischiato di non giocarla. Dall'operazione alla mano sinistra al gol vittoria del San Paolo: appena quattro giorni e tanti dubbi sulla sua presenza in campo. Alla fine Higuain ha giocato. E ha segnato, soprattutto. Sfruttando al meglio un assist di Dybala e poi sfidando quello che, fino a due anni fa, era lo stadio che invocava il suo nome. Mano all'orecchio, come a dire: "Dove siete? Ora non vi sento...". E poi una mano alla fronte, con lo sguardo rivolto alla tribune. Probabilmente a cercare Aurelio De Laurentiis, che Higuain ha sin dall'inizio individuato come l'artefice del suo addio. Se non è un déjà-vu, poco ci manca.

Riavvolgiamo il nastro e torniamo indietro allo scorso aprile. Napoli-Juventus di Coppa Italia, seconda sfida nel giro di due giorni al San Paolo. Doppietta di Higuain e... dito rivolto verso De Laurentiis e labiale inequivocabile: 'Es tu colpa'. Tradotto: 'E' tua la colpa se oggi non sono più uno di voi'. Risposta al San Paolo che in quelle due occasioni lo accolse con una marea di fischi. Scena che, inevitabilmente, si è ripetuta anche in quest'occasione. 'Pipita' preso di mira già al suo ingresso in campo nel riscaldamento e voglioso di sfidare sin da subito i suoi vecchi tifosi.

Una sfida che Higuain ha vinto, con un gol che vale tanto. Il quinto segnato al Napoli in cinque partite da avversario. Il primo, decisivo, allo Juventus Stadium nella partita di campionato della passata stagione. Poi gol, sempre in casa, nella sfida d'andata delle semifinali di Coppa Italia. Ed infine i tre gol segnati al San Paolo, uno stadio che lo ha visto esultare tante volte in passato con la maglia azzurra.

Fino al 14 maggio 2016, giorno di Napoli-Frosinone. Partita epica, tripletta fantastica sotto la pioggia nel secondo tempo. E record di Nordahl battuto, 36 gol destinati a restare nella storia a lungo. Un giorno che segnò la fine del primo capitolo della storia tra Higuain e il Napoli, quello da innamorati. Segnato da tante gioie, come la vittoria della Coppa Italia e della Supercoppa Italiana proprio contro la Juventus e proprio con una sua doppietta. Ma anche da qualche dolore, come la semifinale di Europa League persa contro il Dnipro e quel rigore calciato in curva contro la Lazio che privò il Napoli della qualificazione alla Champions League.

E in questa notte del San Paolo un'altra pagina del secondo capitolo, quello da ex. Ad arricchire una storia che dà la sensazione di non essere finita...

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