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Capello: "La sosta regalerà sorprese. Al calcio italiano serve più coraggio"

| Press | Autore: Redazione

Poche ore e la Serie A torna in campo mentre a metà della prossima settimana ricomincia la Champions League. Juventus, Napoli, Roma e Inter in campo, tra speranze e voglia di tornare protagoniste le quattro squadre italiane sono pronte a giocarsi tutto anche in Europa. Intervistato da La Gazzetta dello Sport, Fabio Capello però avverte: “Ripartire dopo la sosta è sempre difficile. Il lavoro nei club è diverso rispetto a quello delle nazionali, ma poi ci sono le variabili: gli infortuni, i recuperi, il fuso orario da smaltire, alti e bassi nel morale“.

Così l'ex allenatore mette in guardia le squadre che in settimana giocheranno Champions ed Europa League, ricordando loro che la pausa dedicata alle nazionali può influire sul rendimento dell’organico: “L’aspetto più delicato dopo la sosta è certamente il fuso orario, non si tratta solo di riequilibrare il sonno ma c’è tutto il fisico da resettare, dell’alimentazione al clima. I sudamericani sono i più tartassati ma oggi c’è chi gioca anche in Cina, Giappone e persino in Australia. Per questo il prossimo turno di campionato potrebbe regalarci qualche sorpresa, un conto pesante da pagare potrebbe spettare a qualcuno. Poi dopo la serie A partono le coppe e gli allenatori devono impostare il lavoro sul doppio impegno".

Capello passa poi a parlare anche della deludente Italia di Roberto Mancini: “La Nations League mi pare un’ottima idea perché le amichevoli sono spesso snobbate e non sono allenanti. Questa competizione ti obbliga a non sottovalutare l’impegno perché rischi di fare brutte figure e retrocedere. Non parlo dell’Italia per rispetto di tutti, su questo argomento mi sono già espresso: bisogna avere più coraggio. Va affrontato anche un argomento culturale perché noto una tendenza a giocare sempre il pallone all’indietro. Anche la Francia ha vinto in Russia in questo modo. Serve più sostanza e meno filosofia".

Poi il focus sulle altre nazionali: “La Spagna si affida al possesso palla perché è nel suo DNA e ha i calciatori adatti per praticarlo, ma in queste gare ho visto anche maggiori verticalizzazioni. La Croazia ha preso sei gol? Le squadre dell’Est spesso si trovano in difficoltà in trasferta e rischiano di affondare". Poi una battuta anche sul ritorno nel calcio della coppia Berlusconi-Galliani con l’operazione Monza: “Sono legatissimo al dottor Berlusconi - conclude Capello - è stato lui a darmi la possibilità di allenare. Con Galliani abbiamo vissuto anni splendidi. Questa storia ha una morale: la passione per il calcio non ha età”.

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