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Bari-Palermo, che amarcord: Grosso, Brienza e Cassani contro il passato

| Storie | Autore: Luca Guerra

Ancora tu? No, la poesia in musica di Lucio Battisti questa volta non conta. E non canta. L’esclamazione, però, è di quelle che potrebbero accompagnare la partitta nella partita di Fabio Grosso, Franco Brienza e Mattia Cassani: ieri calciatori del Palermo, oggi allenatore –il primo- e chiocce nello spogliatoio –gli altri due- del Bari che attende i siciliani al San Nicola nel posticipo della 18^ giornata di serie B. Si gioca di domenica, alle 17.30, giorno ben noto ai tre protagonisti dell’incrocio da amarcord.

Pensi ai tocchi di Palermo oggi in forza al Bari e non puoi che pensare a Fabio Grosso: campione del mondo con l’Italia 2006, trofeo sollevato a pochi giorni dal passaggio dai rosanero all’Inter. Al “Barbera” ha giocato dal 2004 al 2006, correndo in lungo e largo sulla fascia sinistra, parte integrante di quella squadra che nel 2004 tornava a calcare i campi della serie A dopo 32 anni e che nell’anno successivo si è qualificata per la prima volta in Coppa Uefa. Ha già affrontato il suo passato alla guida della Juventus Primavera nella finale del Torneo di Viareggio vinta nel 2016, ora lo sfida per la prima volta da allenatore dei grandi. In conferenza prepartita, però, non si è fatto tradire dall’emozione: “‘Ho passato tre anni bellissimi in quella città, ho un ricordo stupendo di Palermo –le parole di Grosso, che in Sicilia era arrivato dal Perugia- Mi hanno lasciato dentro qualcosa di bello. Ho creato relazioni importanti. Domenica sia loro che noi avremo voglia di prevalere, ma ho tanti ricordi piacevoli ed emozioni importanti.’

Nell’estate in cui Grosso volava in direzione Milano, Mattia Cassani firmava con il Palermo. Per lui 5 anni dal 2006 al 2011 con la maglia rosanero, 188 presenze e soltanto due gol, di cui uno indimenticabile: destro dai 40 metri sotto l’incrocio dei pali a Gigi Buffon e Juventus battuta 3-2. Contro i rosanero allenati da Tedino, confida in una maglia da titolare in difesa. 50 metri più avanti, lo stesso pensiero lo accarezza quello che forse è l’ex più amato dai tifosi siciliani: Franco Brienza. A Palermo per l’ischitano 219 presenze e 25 gol in tre distinti periodi (2000-2002, 2003-2004 e 2004-2008), ma soprattutto tanti assist: difficile non affezionarsi all’attuale numero 10 biancorosso, sempre decisivo sin qui a gara in corso. Chissà però che Grosso non possa pensare a lui come mossa a sorpresa dal 1’. Tutto qui? No, perché in casa Palermo oggi il direttore sportivo è Fabio Lupo, vicino al Bari come responsabile del settore giovanile in estate. Accordo quasi definito, poi una telefonata cambiò la storia. Chi invece mancherà nella sfida amarcord è Alessandro Micai, che ha indossato la maglia del Palermo nella stagione 2011-2012 senza mai fare l’esordio in Prima Squadra. Squalificato per il rosso rimediato a Chiavari contro la Virtus Entella, assisterà dalla tribuna a Bari-Palermo. Terze a 29 punti, ma a un passo dalla vetta. Una vittoria nel posticipo del San Nicola, che metterà di fronte due squadre in emergenza (parziale i biancorossi, totale gli ospiti) può valere il primo posto. Si scrive Bari-Palermo, si legge la sfida dei ricordi.

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