Bari, ecco l'Auteri bis: "Ritroviamo il senso di appartenenza"
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Data: 23/04/2021 -

Bari, ecco l'Auteri bis: "Ritroviamo il senso di appartenenza"

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L’allenatore torna sulla panchina biancorossa e si è presentato così
L’allenatore torna sulla panchina biancorossa e si è presentato così

Aveva lasciato il Bari secondo a +1 sull'Avellino, lo ritrova quarto a -4 dal terzo posto a 180' dal termine della regular season. A 74 giorni dall'ultima volta, Gaetano Auteri torna a parlare da allenatore biancorosso. Non accadeva dal 7 febbraio, 0-1 al San Nicola contro la Viterbese, risultato anticamera dell'esonero con conseguente arrivo di Massimo Carrera. Dieci settimane, che Auteri ha trascorso in silenzio e "visione di partite di ogni categoria". Ora il mirino è puntato sulle ultime due giornate di regular season e sugli spareggi playoff. "Abbiamo lavorato quattro giorni e ho trovato una squadra ovviamente non con il morale alto - racconta in conferenza - ci siamo concentrati sul campo e dopo 4-5 allenamenti è tornata la positività. Sono molto soddisfatto di questi giorni di lavoro. Questa squadra ha qualità e giocheremo cercando di fare la partita e alzando i ritmi, con idee di gioco per creare e non concedere". Con una certezza: "Questa è una squadra che ha grandi qualità tecniche e dal punto di vista dello spessore morale".

 

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Quinto ritorno in sella a stagione in corso

Dieci settimane senza panchina. Trascorse tra l’amarezza di un progetto avviato e non portato a termine, la sete di riscatto in una categoria che conosce come le sue tasche e i tanti “perché” senza risposta lasciati in eredità. Come accaduto già in precedenza ad Avellino, Crotone, Nocera e Catanzaro, sempre tornando in sella durante la stagione e sempre migliorando la classifica finale. "Ritorno in panchina nel corso della stessa stagione per la quinta volta in carriera, questo forse un valore statistico ce l'ha e altri magari hanno perso il confronto, ma lo dico con il massimo rispetto di tutti. Sono felice di essere tornato e sarei felicissimo di dare una mano importante per raggiungere un traguardo ambito. Vogliamo confrontarci con l'avversario e questa è una squadra che ha grandi qualità tecniche e dal punto di vista dello spessore morale".

 

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"I giocatori conoscono le verità da dentro"

Al momento dell’esonero a inizio febbraio, il Bari secondo a 42 punti (dopo 22 gare giocate) e +1 sull’Avellino terzo. Oggi Auteri ritrova una squadra quarta in classifica, sconfitta 4 volte negli ultimi due mesi, tante quanto era accaduto nell’esperienza con l’allenatore siciliano in panchina, quarta in classifica e con il timore di avviare gli spareggi promozione già il 12 maggio, nel secondo turno della fase a gironi. "Ai giocatori ho ricordato la determinazione e il senso di appartenenza che avevano quando li ho lasciati - spiega Auteri - i giocatori non sono stupidi, conoscono la verità da dentro e sanno che insieme potremo fare un percorso di lavoro importante. Non sempre nel calcio si può dire ciò che si pensa e dal punto di vista della coscienza loro sanno la verità. Potremo andare avanti, chiaramente servirà buona sorte ma noi saremo fortemente competitivi".

"Punto su Cianci, Mercurio ha grandi qualità"

Conosce la squadra, perché è andato via quando il calciomercato era già concluso, ma avrà a disposizione: due frecce in più nell’arco: Pietro Cianci, arrivato a fine gennaio e avallato dall’allenatore ma mai a disposizione nelle tre gare che determinarono l’esonero, quelle che fruttarono un solo punto contro Teramo, Cavese e Viterbese, e il baby Giovanni Mercurio, al primo gol tra i pro domenica scorsa a 17 anni e 8 mesi. "Mercurio è un 2003, non vorrei dire troppe cose pubblicamente perché magari rischia di perdere il punto di vista della realtà: ha qualità importanti, bisogna dosarlo, è sfrontato e ha qualità. Mi ha stupito molto positivamente. Cianci l'ho allenato questa settimana, chiaramente lo conoscevo già prima e ho avuto conferme sul suo conto. In questo momento ma anche negli ultimi 3-4 anni della carriera ha bisogno di continuità di lavoro. L'ho trovato motivato, ci punto".

 

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"Antenucci forte, integro e motivato"

Prima missione sarà ritrovare i gol di Mirco Antenucci, a segno una sola volta da febbraio ad oggi e 12 con Auteri in panchina. "Antenucci è un giocatore forte, integro, che sta bene, è motivato. Non voglio far pensare che alcuni giocatori abbiano responsabilità in più degli altri. I giocatori devono dare certezze perché hanno qualità importanti". Probabile che si riparta dal 3-4-3, anche se "Noi possiamo fare tante cose e ragionare sempre da squadra. I numeri non mi va rimarcarli".

"Turris tosta, il Cosenza 2017/18 un esempio"

Primo step, la trasferta di domenica contro la Turris. "Si arriva a un momento della stagione in cui le partite diventano toste dal punto di vista agonistico e, tra virgolette, delle condizioni ambientali - ricorda Auteri -  Dovremo essere forti dal punto di vista tecnico e dell'interpretazione della gara. Abbiamo briciole di possibilità per guadagnare il terzo posto o essere la migliore quarta. Obiettivamente non ci sono tante chance ma dobbiamo concentrarci su questo". Certezze di chi in carriera ha già conquistato cinque promozioni.  "Ma non sempre ho avuto rapporti buoni con le squadre che ho allenato, ho avuto problemi solo con calciatori indolenti, superficiali, non professionisti. Qui invece il rapporto è ottimo". E spinge a guardare fino alla finale playoff del 13 giugno, nonostante una stagione deludente. Stella polare è il Cosenza 2017/18, promosso dopo il quinto posto in regular season. "Me lo auguro - ammette Auteri - quello è un Cosenza che vinse i playoff aprendo gli stantuffi nel rush finale e lo fece con merito".



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