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"Amo l'Nba, modelli Stankovic e Lebron James. Juventus? Vogliamo batterla". Cagliari, a tutto Barella

| Interviste | Autore: Francesco Caruso

"Ho sempre tifato Cagliari, amo questa maglia". Tutti lo vogliono, lui sceglie ancora una volta il suo Cagliari. Durante #AskBarella, "Alfonsino" ha dato la notizia del rinnovo fino al 2022, ribadendo l'amore per la società che l'ha cresciuto e coccolato fino a portarlo per mano nel calcio dei grandi. Tante le domande dei tifosi, Nicolò ha trovato la risposta giusta per tutti. Si parte dai ringraziamenti al club sardo, che ha premiato la sua bravura e il suo impegno: "Ringrazio la società, il presidente e il direttore generale per questo rinnovo: sono felicissimo. Significa che sto facendo bene e la cosa non può che farmi piacere. Ho rinnovato con la squadra della mia città, quella con la quale sono cresciuto: non potevo chiedere altro. Ho sempre tifato Cagliari, amo questa maglia".

Per Barellino non c'è spazio solo per il calcio: "Adoro l'NBA e ogni tanto la notte rimango sveglio per seguire le partite. Il mio giocatore preferito è Lebron James. Mi piace come interpreta le partite, va sempre a mille, quello che provo a fare anche io. Nel calcio un centrocampista che mi è sempre piaciuto è Dejan Stankovic: tecnica, forza fisica e grandi gol da fuori area. Poi per chi è cresciuto a Cagliari l'idolo non può che essere Daniele Conti. Il centrocampista perfetto? Ogni giocatore ha le sue qualità e il suo modo di giocare. Però credo che riuscire a difendere bene e ad avere la forza per arrivare a fare gol sia il massimo per un centrocampista moderno".

L'allenatore speciale? Impossibile fare un solo nome: "Ogni allenatore mi ha lasciato qualcosa. Lopez mi ha convocato per la prima volta, Zola mi ha fatto esordire in Coppa Italia, Festa in serie A. Massimo Rastelli mi ha consacrato nel calcio dei grandi. Adesso c'è di nuovo Diego Lopez che mi sta dando tanti consigli soprattutto per ciò che riguarda l'atteggiamento". C'è già chi lo vede capitano del futuro, ma Nicolò frena: "E' una cosa bellissima, soprattutto indossare la fascia qui a Cagliari. In squadra abbiamo tre capitani e al momento ci pensano loro: ora non è un discorso che mi riguarda. Daniele, Andrea e Marco sono tre grandi giocatori, importantissimi nella storia del Cagliari e tre grandi capitani: è una questione ristretta a loro".

Dopo tanta attesa, adesso è difficile star fuori, fosse anche per una partita sola... "Io sono uno che vive molto i match, sono emotivo: è dura non poter far niente e seguire dalla tribuna. Però alla fine a Bergamo è arrivata una bellissima vittoria e quindi non posso che essere contento: il gruppo è la cosa più importante. Con la Juventus per fortuna sarò della partita, poi deciderà Lopez se farmi giocare. Stiamo lavorando come tutte le settimane, consapevoli che ci vorrà qualcosa in più perché dall'altra parte ci sono grandissimi campioni. Vogliamo giocarcela, cercheremo di fare una grande prestazione e di vincere: siamo tranquilli. Anzi, ci stimolano queste partite".

Ultime curiosità: Pes o Fifa? "Non amo i videogiochi e soprattutto non mi piace giocarci da solo. Qualche partita la faccio con Marco Sau, Luca Ceppitelli e Marco Capuano. Tra i due negli ultimi anni preferisco Fifa, mentre quando ero più piccolo Pes: li scartavo tutti, tiravo e facevo gol. Adesso Fifa è più realistico". Si chiude con la più classica delle domande, l'emozione più grande: "Sarebbe scontato dire l'esordio, una cosa che sogni da piccolo ed è avvenuto in casa: purtroppo è arrivato il giorno della retrocessione. Scelgo invece la prima rete in serie A, è stata speciale, perché l'attendevo da tanto ed è arrivata dopo la nascita di mia figlia. E' anche concisa con una vittoria: cosa chiedere di più?". Magari un regalo dalla Befana: nella calza Barellino potrebbe trovare il primo gol alla Sardegna Arena, per "omaggiare" un'altra Vecchia Signora...

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Giacomo Chiuchiolo