Il prossimo 29 maggio Guardiola, esattamente 10 anni e un giorno dopo l’ultima volta, si giocherà la finale di Champions League contro una tra Real Madrid e Chelsea, che sono rispettivamente la seconda e la quarta squadra più affrontate in carriera dall’allenatore del Manchester City. In altre parole, le rivali di sempre di Pep.
L’inizio e la fine del percorso di Guardiola con il Barcellona sono segnati dalle sfide con i Blues. La prima Champions League vinta dal catalano nel 2009 passa soprattutto dalla semifinale contro il Chelsea di Guus Hiddink, che l’anno prima era stata finalista a Mosca. L’andata al Camp Nou, terminata 0-0, ha preceduto una delle partite più discusse della storia del calcio: 1-1 allo Stamford Bridge, con il gol decisivo al 93^ minuto di Iniesta dopo un match pieno di decisioni arbitrali molto discutibili. Rimasta famosa l’ira di Drogba alle telecamere dopo il triplice fischio: “Ma state vedendo? E una disgrazia, una fottuta disgrazia!”.
Drogba avrà la sua rivincita tre anni dopo, sempre in semifinale. 1-0 in casa e 2-2 in Spagna: nessuna remuntada per i blaugrana, con il gol di Fernando Torres nel finale a chiudere i giochi e l’era Guardiola in Catalogna.
Con il Bayern Monaco, poi, incontra il Chelsea alla sua prima apparizione in panchina, vincendo ai rigori la Supercoppa contro Mourinho. Con i Citizens, invece, al primo anno perde due volte contro i Blues di Antonio Conte (che poi vincerà la Premier), ma recupera vincendo due finali contro di loro, Community Shield nel 2018 e Coppa di Lega nel 2019.
L’ultimo scontro, andato in scena il 17 aprile 2021 nella semifinale di FA Cup, è terminato 1-0 per la squadra di Tuchel, che ha infranto il sogno ‘quadruplete’ per il City.
La rivalità con i Blancos è forse stata l’emblema del Guardiola allenatore. Arrivato al Barça, ha messo in secondo piano il Real Madrid in Spagna e in Europa dominandolo dal punto di vista del gioco e dei risultati.
15 volte Clasico con lui in panchina e solo due sconfitte, una in finale di Copa del Rey e all’ultimo incrocio nel 2012, quando ha dovuto abdicare in Liga in favore del Real di Cristiano Ronaldo. Per il resto tante vittorie, alcune delle quali eclatanti e rimaste nella storia: dal 6-2 al Bernabeu e la ‘Manita’ (5-0 al Camp Nou) fino alla qualificazione nel doppio confronte in semifinale di Champions nel 2011.
Un record positivo interrotto quando il Real (di Ancelotti) lo ha affrontato da allenatore del Bayern. Nella semifinale di Champions League del 2014, stagione della ‘Decima’ del Madrid, è caduto sotto i colpi di Ramos e Ronaldo per un on aggregate di 5-0.
A Manchester, invece, ha già affrontato Zidane la scorsa stagione uscendo vincitore dal doppio confronto negli ottavi di Champions. Ora in finale aspetta una delle due per riscrivere la storia.
La Fiorentina ci prova per Kristian Thorstvedt, ma il Sassuolo non apre alla cessione La…
Il Nottingham Forest rimane il club più interessato a Davide Frattesi: nuovi contatti con l'entourage…
Le formazioni ufficiali di Verona-Bologna, match valido per il recupero della 16ª giornata di Serie…
La probabile formazione del Milan di Massimiliano Allegri per la gara di recupero della 16ª…
Kenan Yildiz assente dall'allenamento della Juventus per una lieve sindrome influenzale. Spalletti ritrova Gatti e…
La probabile formazione del Como per la gara contro il Milan, valida per il recupero…