Interviste e Storie

Via Monchi, Martinez “separato in casa”: quale Aston Villa attende il Bologna a un anno dal primo incrocio?

Unai Emery, allenatore dell’Aston Villa (Imago)

Il Bologna ritrova l’Aston Villa dopo un anno, in un clima profondamente mutato tra crisi tecnica, tensioni interne e voglia di riscatto

Dopo 338 giorni, Bologna e Aston Villa tornano ad affrontarsi. Al debutto in Europa League, la formazione guidata da Vincenzo Italiano ritrova gli inglesi, dopo averli affrontati la scorsa stagione in League Phase di Champions League. Da allora, i Villains hanno cambiato pelle.

Il 22 ottobre 2024, le due squadre si sono affrontate in un match ufficiale per la prima volta nella loro storia. I padroni di casa hanno preso subito il comando, imponendosi con un convincente 2-0 e oscurando ogni tentativo di reazione degli avversari. Una sfida intensa e combattuta, decisa dalle reti di Duran e McGinn.

Oltre che nella competizione continentale, l’Aston Villa di Unai Emery viveva un momento brillante anche in Premier League: quarto posto con 17 punti (5 vittorie, 2 pareggi e 1 sconfitta), a pari merito con l’Arsenal. John Duran era il capocannoniere della squadra, Morgan Rogers illuminava la trequarti con le sue giocate da fantasista (e spesso con qualche gol), mentre, tra i pali, svettava il Campione del Mondo Emiliano “Dibu” Martinez, baluardo difensivo e leader carismatico.

Tuttavia, il presente racconta un’altra storia. Evidenti difficoltà difensive unite e, allo stesso tempo, in fase realizzativa hanno fatto scivolare il club di Birmingham al terzultimo posto, con soli 3 punti, 1 gol fatto e 5 subiti. Dopo le prime tre giornate, è stato l’unico in Europa a non esser riuscito a segnare neanche una rete.

Aston Villa, un calciomercato al di sotto delle aspettative

L’organico della rosa è stato profondamente rivoluzionato dal calciomercato. Nell’ultima finestra invernale, Jhon Duran si è trasferito all’Al-Nassr di Cristiano Ronaldo per 77 milioni di euro. Pochi mesi dopo, anche Jacob Ramsey e Leon Bailey hanno lasciato il club rispettivamente in direzione Newcastle e Roma, oltre a Rashford e Asensio, entrambi a fine prestito.

Di fronte alle uscite, il club ha deciso di muoversi decisamente in entrata: Evann Guessand, arrivato dal Nizza per 30 milioni di euro, Harvey Elliot dal Liverpool, ma, soprattutto, Jadon Sancho. Tanti cambiamenti che, però, rappresentano solo la scossa superficiale di un terremoto ben più profondo che sta investendo il Villa Park.

Monchi (Imago)

Il “caso Martinez” e le divergenze tra Monchi e Emery: cosa sta succedendo

Il Bologna si prepara ad affrontare l’Aston Villa in un contesto ben diverso da quello di dodici mesi fa. Il clima attorno a Birmingham è tutt’altro che sereno, con tensioni interne e malumori che stanno mettendo a dura prova la pazienza dei tifosi. A partire da questa estate, quando il capitano della squadra, Emiliano Martinez, ha dichiarato di voler lasciare il club. Alla fine, le richieste economiche della società non sono state soddisfatte, costringendo il portiere a rispettare il contratto in essere, ma senza fascia di capitano (consegnata a McGinn) – visti i rapporti lacerati con Emery e il resto dei compagni.

A peggiorare la situazione, negli ultimi giorni è arrivata la notizia ufficiale dell’addio di Monchi, direttore sportivo da due stagioni. Adesso, lo spagnolo è diventato consulente della società ‘V Sports’, il cui club di punta è lo stesso Aston Villa. La rottura è legata alle divergenze con Emery, che da tempo lamentava un mercato non all’altezza delle ambizioni, pensando anche di dimettersi dal ruolo di allenatore. Dopo il pareggio amaro contro il neopromosso Sunderland (1-1), l’allenatore ex-Arsenal non ha nascosto il proprio malumore ai microfoni nel post-partita: “Dobbiamo recuperare la nostra identità. Non sono frustrato per il risultato, ma deluso e frustrato per come stiamo giocando. Non ci sentiamo a nostro agio con questo stile di gioco. Dobbiamo cercare di recuperare la nostra personalità e fiducia per giocare come facciamo in allenamento”. Parole che fotografano un momento di smarrimento tecnico e mentale. In questo contesto, il Bologna troverà un clima ferito e diviso, ma anche potenzialmente pericoloso. Una squadra in cerca di riscatto, davanti a un pubblico che pretende risposte.

A cura di Pietro Selvi

Redazione

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