Bale: “Per tutta la mia carriera ho sofferto di ernia. Oggi lo posso ammettere”
Quando si parla dei calciatori gallesi più vincenti della storia, il nome di Gareth Bale occupa inevitabilmente uno dei primi posti. Davanti a lui, per palmarès e longevità, rimane solo Ryan Giggs. Eppure la parabola del talento di Cardiff non è stata certo da meno. Un viaggio fatto di accelerazioni devastanti, gol pesanti e momenti destinati a rimanere impressi nella memoria del calcio europeo.
Da uno dei terzini più promettenti della storia del Tottenham, al Real Madrid di trasforma in una delle ali offensive più devastanti per velocità, tecnica e capacità di attaccare lo spazio, diventando uno dei protagonisti del ciclo vincente dei “Blancos” negli anni 2010.
Indimenticabile la finale di Champions League del 2018 contro il Liverpool: entrato dalla panchina, Bale segna una straordinaria rovesciata che rimane, ancora oggi, una delle reti più iconiche nella storia della massima competizione europea.
Ritiratosi all’età di 33 anni, il gallese ha chiuso una carriera da 22 trofei complessivi. E oggi, a distanza di tre anni dall’annuncio, Bale ammette alla BBC di aver sofferto di un’ernia del disco, sin dall’età di 18 anni, quando militava ancora nel Tottenham.
Bale: “Non ne ho mai parlato con nessuno, ma alla fine mi ha lasciato il segno”
Le parole del gallese: “Mi sono rotto un disco nella schiena quando avevo 18 anni al Tottenham. Ho giocato con quella distorsione per tutta la carriera. Ho avuto molti infortuni ai polpacci (gastrocnemio e soleo) a causa della schiena . Non ne ho mai parlato apertamente quando giocavo perché alcuni dicevano: ‘Si sta inventando delle scuse’. Era gestibile, ma alla fine mi ha lasciato il segno“.
Le cure per provare ad alleviare il dolore: “Non sapevo mai quando mi avrebbe potuto colpire, e ovviamente la gente diceva: ‘Oh, non si prende cura di sé’, ma mi sono assicurato che i miei polpacci e i muscoli solei fossero a prova di proiettile. Ma, ripeto, quando qualcosa andava storto, non potevo fare altro che farmi un’iniezione nella schiena per calmarmi”.